Meno spostamenti verso bar, ristoranti e centri commerciali. Luoghi, nella sostanza delle cose, deputati al tempo libero. E, al contrario, un aumento (anche se meno marcato rispetto ad altre parti d’Italia) dei flussi in direzione dei centri residenziali, per la classica visita a genitori, figli, zii, nonni, amici.Sono cambiate così, dall’introduzione del decreto del presidente Conte dello scorso 3 novembre (quello che introduceva coprifuoco e suddivisione del Paese in fasce di rischio, le “zone”) le abitudini dei friulani. A rivelarlo – con tutte le approssimazioni del caso – è Google, che ha stilato nei giorni scorsi un dettagliato report basato sul sistema di tracciamento di cui è dotato ogni cellulare che sfrutta i servizi di Mountain View.In questo lasso di tempo si è registrato un vero e proprio crollo delle presenze nei centri commerciali, nei bar e nei ristoranti, con un calo del 77% (qui una guida su come muoversi per fare la spesa) rispetto al periodo antecedente all’inizio della situazione d’emergenza dello scorso inverno. Ma le raccomandazioni del governo sul limitare gli spostamenti non necessari ha contribuito a ridurre anche gli spostamenti relative a luoghi come supermercati, magazzini per prodotti alimentari, mercati agricoli, negozi di specialità gastronomiche, parafarmacie e farmacie.In netta diminuzione anche le presenze nelle stazioni di bus e treni (-50%), mentre aumentano (+17%) gli spostamenti verso le zone residenziali, segno che i friulani – in assenza di bar e ristoranti – si ritrovano con maggior frequenza a casa di parenti e amici. (FMV)
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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