AVVISO AL PUBBLICO Eccezionali precipitazioni nevose 2-10 gennaio 2021. Ricognizione delle prime misure economiche a sostegno dei privati ed imprese

AVVISO PUBBLICO DEL COMUNE DI CIMOLAIS in cui “Si avvisano i cittadini che a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio della regione Friuli Venezia Giulia (Delibera del Consiglio dei Ministri del 26 febbraio 2021), Si prospetta quindi la possibilità di una ricognizione di fabbisogni al fine di valutare le prime misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi in oggetto, e
precisamente:

  • Per attivare le prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto sociale nei
    confronti dei nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa risulti
    compromessa, a causa degli eventi in rassegna, nella sua integrità funzionale, nel limite
    massimo di euro 5.000,00;
  • Per l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive sulla base di apposita relazione
    tecnica contenete la descrizione delle spese a tal fine necessarie, nel limite massimo di euro
    20.000,00, quale limite massimo di contributo assegnabile ad una singola attività economica
    e produttiva;
    I privati e le attività produttive che volessero segnalare danni subiti, lo possono fare utilizzando gli appositi moduli disponibili presso il Comune di Cimolais, oppure sul sito internet dell’Ente stesso, compilandoli e consegnandoli al protocollo comunale entro le ore 12.00 del giorno 18 maggio p.v.
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Bellissima giornata per la 1′ festa delle erbe e fiori delle Dolomiti

Una bellissima giornata ha accolto i visitatori del mercatino e i partecipanti alla passeggiata della 1′ ed. della festa dell erbe e fiori delle Dolomiti

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CONDUTTURA GAS – AGGIORNAMENTO PROBLEMATICHE

il Sindaco Davide Protti ha scritto alla Concessionaria e agli enti di competenza in merito alle problematiche inerenti la rete del gas

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DIVIETO DI TRANSITO VEICOLARE E PEDONALE LUNGO LA STRADA DELLA VAL CIMOLIANA

DIVIETO DI TRANSITO VEICOLARE E PEDONALE LUNGO LA STRADA DELLA VAL CIMOLIANA, NELTRATTO A MONTE DELLA LOCALITA’ “COMPOL, GOTTE” E FINO A “PONTE CONFOZ”, A PARTIREDAL GIORNO 26.04.2021 FINO AL GIORNO 04.06.2021 (40 giorni consecutivi)per l’esecuzione di lavori di costruzione della scogliera in corrispondenza del ponte Gotte, la realizzazione del muro di sottoscarpa lungo la carreggiata che sale al manufatto e la pavimentazione in c.a. del tratto stesso;

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Mercatino delle ERBE E FIORI delle Dolomiti

Organizzato dalla Pro Loco di Cimolais in collaborazione con il Comune e l’Associazione Intorn al Larin la 1′ edizione del MERCATINO DELLE ERBE E FIORI DELLE DOLOMITI

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Cinquant’anni fa i “moti” di Erto e Casso: «Così abbiamo difeso la nostra identità»

Cinquant’anni fa, alle 15, nell’area antistante al municipio di Cimolais, dove era stata trasferita la sede del comune di Erto e Casso dopo il disastro del 1963, veniva firmata la “delibera del prato” con la quale si dichiarava decaduto il consiglio comunale ertano e si dava avvio al percorso di separazione delle due comunità, ertana e vajontina.

Una data storica per il Comune guidato oggi dal sindaco Antonio Fernando Carrara e allora da Giovanni Corona, nonno dell’attuale primo cittadino di Vajont, Lavinia Corona.

Un atto, quello del 23 aprile 1971, arrivato dopo cinque giorni di “lotta” della popolazione di Erto e Casso, che aveva occupato anche la sede municipale, per protestare contro l’abbandono forzato del paese in seguito alla tragedia. fmv

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Auto in bilico sopra la scarpata, i pompieri salvano l’anaziana

Incastrata nell’auto, in bilico sul guardrail sopra una scarpata, una pensionata con difficoltà di deambulazione è stata salvata dai vigili del fuoco di Maniago.

Madre e figlio, originari di Vajont, stavano scendendo lungo la 251, dopo aver fatto visita a un parente, quando all’altezza di località Contron, a Barcis, al chilometro 74+900, l’uomo ha perso il controllo della station wagon, andando a sbattere contro il guardrail. Nella collisione, sono stati divelti circa dieci metri di parapetto e l’automobile è rimasta agganciata al guardrail, parzialmente sospesa sopra il dirupo (cinque metri più in basso si snoda una strada consortile).

Il figlio, 61 anni, è riuscito a uscire dall’auto. La madre, 83 anni, era imprigionata nell’abitacolo: la portiera del sedile del passeggero era bloccata dal guardrail. Subito sono stati mobilitati i soccorsi: l’ambulanza del 118, i vigili del fuoco di Maniago, i carabinieri della stazione di Cimolais per i rilievi dell’incidente.

I pompieri hanno impiegato una ventina di minuti per liberare l’anziana. L’automobile rischiava di rovesciarsi, vista la posizione. Hanno dovuto tagliare con le pinze idrauliche il guardrail e infine hanno estratto la pensionata, affidandola poi all’équipe medica del 118.

Madre e figlio sono stati portati in ambulanza all’ospedale di Pordenone per accertamenti medici. I vigili del fuoco di Maniago hanno atteso quindi il carro attrezzi, dopo aver messo in sicurezza la vettura, e hanno provveduto a rimuovere la porzione di guardrail danneggiata. Il complesso intervento ha impegnato i pompieri per circa tre ore. fmv

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Il commissario Figliuolo in Friuli: la Regione chiede la possibilità di vaccinare chi ha meno di 60 anni e certezze sulle dosi

Tre richieste, di sicurezze appunto, che Massimiliano Fedriga – appena uscito dalla quarantena in piazza Unità – e Riccardo Riccardi presenteranno al capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e, soprattutto, al generale Francesco Paolo Figliuolo che lunedì 26 aprile saranno in Friuli Venezia Giulia per la doppia tappa di Palmanova e Gemona.

Procediamo con ordine, dunque, e partiamo dalla prima delle richieste, forse la più importante: ottenere certezza delle quantità e della tipologia delle fiale in arrivo.

La Regione, infatti, in questi ultimi giorni ha rallentato la velocità di somministrazione dei vaccini perché attende conferme dalla struttura commissariale.

Da Roma, in via ufficiosa, hanno annunciato l’invio di circa 50 mila dosi di vaccino complessive per questa settimana, di cui 40 mila Pfizer, e di 80 mila per la prima di maggio con almeno la metà sempre da parte dell’azienda americana che si sta dimostrando, giorno dopo giorno, la più puntuale e stabile nelle consegne.

Il problema è che, stando alle disposizioni ministeriali, chi ha tra 60 e 79 anni va immunizzato prioritariamente con AstraZeneca, che invece, come noto, non sta rispettando il contratto siglato con l’Unione europea.

La Regione, pertanto, vuole capire quanti dosi di AstraZeneca sono previste effettivamente a maggio – al momento a calendario ce ne sono soltanto più o meno 30 mila a inizio mese che servono però anche per i primi richiami – e, nel caso, se dirottare, come sta facendo la Lombardia per le medesime motivazioni, almeno una parte di fiale Pfizer (e Moderna per quanto siano poche) sulla fascia 60-79 anni.fmv

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Sant’Antonio del Bresin

La storia della costruzione del capitello di Sant’Antonio del Bresin c’è l’ha raccontata Aldo Furlan:

Mio nonno non era un credente, non andava spesso in chiesa però aveva una particolare devozione a Sant’Antonio. Negli anni ’50 in Val Cimoliana c’era una cava di sassi dove lavorava anche mio nonno. Veniva usata spesso la dinamite ed un giorno mio nonno, non avendo sentito l’avvertimento, si trovò proprio sotto i massi fatti cadere dall’esplosivo. Miracolosamente ne uscì indenne e fece il voto di costruire un capitello a Sant’Antonio. Alla sua morte lascio in eredità a me – suo amatissimo nipote – il capitello.

La storia delle altre chiesette nella pubblicazione: Religiosità popolare: i luoghi del credere

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Scatta la zona gialla in Friuli Venezia Giulia: riaprono bar e ristoranti, via libera agli spostamenti. Attenzione ai divieti, ecco cosa non si può fare

Riaprono i bar, ma il caffè al bancone non si può bere. Tutte le consumazioni sono consentite solo all’esterno. E per meglio chiarire questo concetto, nella circolare del ministero dell’Interno, il capo di Gabinetto, puntualizza che, anche in zona gialla, «fino al 31 maggio il servizio al banco rimarrà possibile in presenza di strutture che consentano la consumazione all’aperto». E così chi non ha spazi fruibili all’esterno può svolgere solo attività per l’asporto.
Nei ristoranti non è più possibile mangiare nelle sale al chiuso Anche nei ristoranti pranzi e cene vanno servite solo all’esterno. Fino al prossimo 1 giugno le sale interne resteranno chiuse. Anche all’esterno il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone. Il numero può aumentare solo nel caso in cui siano tutti conviventi.

Lo spostamento tra regioni Da lunedì 26 aprile si potrà di nuovo viaggiare, uscire fuori dal proprio comune per fare la spesa e spostarsi tra le regioni. Questi ultimi però saranno consentiti solo se la regione di partenza e quella di arrivo si trovano in zona gialla. In questo caso non è prevista l’esibizione di alcun documento. Il nuovo decreto conferma il divieto di spostamenti in entrata e in uscita dai territori collocali in zona arancione e rossa. Questo divieto è derogabile solo per motivi di salute, stato di necessità e per rientrare nella propria residenza, abitazione e nel proprio domicilio. Le persone non vaccinate possono spostarsi tra regioni di diverso colore se sono in grado di esibire, assieme al green pass, il referto di un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Potranno spostarsi liberamente tra tutte le regioni, a prescindere dal colore della zona, tutte le persone vaccinate contro il Covid-19, chi si sarà sottoposto al tampone nelle 48 ore precedenti oppure chi ha già avuto il Covid ed è guarito.
 

Non è possibile andare a trovare diversi amici e parenti nello stesso giorno. Le visite ad amici e parenti sono consentite ma in numero ridotto: in zona gialla, tra il 26 aprile e il 15 giugno è possibile raggiungere, all’interno dei confini regionali, una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, tra le 5 e le 22. In zona arancione, il limite si restringe a livello comunale, mentre in zona rossa è vietato far visita ad amici e parenti. Questi spostamenti sono ammessi anche se per raggiungere la regione gialla è necessario attraversare zone arancioni e rosse.
Non è possibile spostarsi in gruppo. Il limite numerico delle persone autorizzate agli spostamento è aumentato da due a quattro, esclusi i minori fino a 14 anni e i diversamente abili.

Dopo le 22 è vietato muoversi. Il coprifuoco resta in vigore, quindi, dalle 22 alle 5 è vietato uscire di casa.


Dopo le 22 non si può cenare al ristorante. I ristoranti restano aperti fino alle 22. Entro le 22 i clienti devono essere rientrati a casa. L’aumento dei controlli da parte delle Forze dell’ordine è previsto soprattutto nelle cosiddette aree della movida.

Vietato girare senza mascherina. Anche i vaccinati devono continuare a indossare la mascherina: l’obbligo non viene meno per nessuno. Lo stesso vale per il distanziamento sociale e per l’igienizzazione delle mani. È sempre buona norma arieggiare i locali.

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Approvato lo Statuto della Magnifica Comunità di montagna delle Dolomiti Friulane, Cansiglio e Cavallo

Approvato dal Consiglio Comunale lo Statuto della magnifica comunità di montagna delle Dolomiti Friulane, Cansiglio e Cavallo

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Convenzione con il Parco per sanare guadi e frane

l Comune di Cimolais e il Parco naturale delle Dolomiti friulane alleati contro il dissesto. Il sindaco Davide Protti ha firmato una convenzione con l’ente di tutela ambientale per la sistemazione di alcune frane che minacciano la Val Cimoliana. Ci sono inoltre numerosi guadi da regimare lungo la strada di accesso alla Val Cimoliana per evitare fenomeni di erosione. Il protocollo prevede che sia il Parco a occuparsi della progettazione e della direzione dei lavori di bonifica di questi punti compromessi dal meteo. Per l’occasione, sarà anche rifatta la briglia di Vizze, un muraglione di contenimento realizzato negli anni Sessanta lungo il greto e che serviva a trattenere a monte la ghiaia, riducendo allo stesso tempo la corrente. Durante la tempesta Vaia del 2018 l’acqua si è infiltrata al di sotto delle fondamenta compromettendo il manufatto. I fondi destinati a questi cantieri sono regionali. — fmv

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