Il camper va a fuoco, lui prova a spegnere l’incendio ma resta ustionato

Se l’è vista davvero brutta il padovano S. C., classe 1963, che lunedì mattina, 22 luglio,  è rimasto ustionato al volto e alle braccia nel tentativo di spegnere le fiamme all’interno del proprio camper. Il fatto è successo nella tarda mattinata a Erto e Casso, sui detriti della frana del Vajont. Poco dopo le 11 l’uomo stava transitando lungo l’ex statale 251 della Valcellina – Val di Zoldo insieme ad altri tre compagni di viaggio. Giunto all’altezza della diga, il conducente si è reso conto che dal vano motore si stava sprigionando del fumo con un odore acre. Il 56enne ha allora svoltato a destra sulla strada secondaria che porta alla frazione di Prada e si snoda sulla frana del monte Toc. Una volta accostato il veicolo, S. C. ha capito che la situazione era ben più grave del previsto: in pochi minuti il rogo ha infatti completamente distrutto il mezzo turistico. Nemmeno il rapido intervento dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Belluno e Maniago ha potuto fare molto. Gli uomini del 115 hanno messo in sicurezza il sito e evitato ogni potenziale rischio di scoppio del serbatoio di carburante. Nel frattempo però un ritorno di fiamma aveva investito parzialmente il veneto, provocandogli ustioni alla fronte e agli arti superiori. (f MV)

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#CimolaisEstate2019

TUTTI GLI EVENTI DELL’ESTATE CIMOLIANA NELLA COLONNA A FIANCO – ELENCO COMPLETO su PRO LOCO

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Le motivazioni della sospensione dell’incarico al Direttore dell’UTI

L’Uti delle Valli e Dolomiti friulane è senza direttore: è stato temporaneamente sospeso l’incarico di Patrizia Mascellino, che in seguito alla scadenza del contratto dell’ex direttore Luciano Gallo, lo scorso 15 aprile, aveva iniziato a ricoprire questo ruolo, oltre a quello di segretario dell’Unione. Della questione s’è discusso nelle ultime due sedute di assemblee dei sindaci: si è ora in attesa di capire come si esprimerà la Regione.

Il presidente dell’Uti Andrea Carli ha chiesto un parere per capire come muoversi e sapere se è possibile riconferire l’incarico a Mascellino, che è anche segretaria comunale in diversi municipi aderenti all’Unione, o procedere diversamente. Intanto la questione fa discutere: il primo cittadino di Erto e Casso, Antonio Carrara, non ha esitato a mettere in evidenza che «la situazione all’interno dell’Unione è caotica. Abbiamo un presidente il cui incarico è stato prorogato in base a non si sa quale principio o normativa. Ora anche il problema del direttore. Nulla di personale nei confronti di Mascellino, professionista che stimo e apprezzo, ma credo che il quadro attuale che riguarda l’Unione sia contraddistinto da una confusione non da poco».

Le motivazioni si sospensione dell’incarico di Direttore dell’UTI sono contenute nel decreto a firma di Carli. «L’incarico a Mascellino è stato conferito il 15 aprile con decreto presidenziale – si legge –. Il 5 luglio, è arrivata la nota della Prefettura Utg di Trieste – Albo segretari comunali e provinciali Fvg, con la quale si esprimevano perplessità sulla possibilità per un segretario comunale di fascia C di rivestire il ruolo di direttore generale, stante la necessaria qualifica dirigenziale dell’incarico predetto, e si contestava, altresì, la possibilità di svolgerlo senza una previa aspettativa da parte del segretario. Con questa nota si chiedeva a Uti e Regione chiarimenti sulla norma che regola la nomina a direttore dell’Uti di un segretario di Comuni che aderiscono all’Unione». Carli ha spiegato che la Regione non ha mai comunicato limitazioni alla nomina di direttore di un segretario di fascia C: da qui la richiesta di lumi. «Al fine di salvaguardare la regolarità amministrativa e contabile dell’ente – ha scritto Carli –, si è ritenuto opportuno sospendere temporaneamente l’incarico di direttore sino agli intervenuti e auspicati chiarimenti da parte della Regione». Una volta che quest’ultima si esprimerà, Carli saprà se confermare o revocare definitivamente l’incarico. —

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Pezzin: «Valcellina 5.0? Il piano non convince»

Il capogruppo di minoranza di Erto e Casso, David Pezzin, all’indomani della presentazione di un piano di sviluppo dell’intera montagna pordenonese. “Valcellina 5.0” è un’agenda di iniziative private che dovrebbe ricevere 5 milioni di euro di finanziamenti regionali per il rilancio delle attività silvopastorali della vallata, con la conseguente creazione di una trentina di posti di lavoro ha dichiarato “Nessuno si offenda, ma il progetto Valcellina 5.0 non ci convince e presenta troppi punti interrogativi per trovare la nostra condivisione.  Francamente che la Regione versi così tanti soldi in un’unica realtà lo trovo difficile. Anche fosse, quelle risorse finanziarie andrebbero dirottate su opere pubbliche delle quali la valle ha necessità più urgenti. Senza contare che nessuno ha ancora spiegato concretamente come i residenti verrebbero interessati in prima persona dal progetto».  f.MV

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La Macchina del Tempo con Ana Thema teatro

Domenica per le vie del paese spettacolo con Ana Thema Teatro “la macchina del tempo” . Dopo aver inventato la macchina del tempo, Leonardo ci accompagnerà alla scoperta dei grandi personaggi del passato e del futuro, un viaggio dove si incontreranno gli uomini primitivi, personaggi leggendari come la regina d’Egitto Cleopatra, l’esploratore che segnò l’inizio dell’era moderna Cristoforo Colombo, fino ad arrivare ai giorni nostri con il genio di Albert Einstein, e tanti altri personaggi che hanno sfidato i propri limiti entrando così nella storia

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«Norma non chiara» Sospeso l’incarico di direttore dell’Uti

L’Uti delle Valli e Dolomiti friulane è senza direttore: è stato temporaneamente sospeso l’incarico di Patrizia Mascellino, che in seguito alla scadenza del contratto dell’ex direttore Luciano Gallo, lo scorso 15 aprile, aveva iniziato a ricoprire questo ruolo, oltre a quello di segretario dell’Unione. Della questione s’è discusso nelle ultime due sedute di assemblee dei sindaci: si è ora in attesa di capire come si esprimerà la Regione.
Il presidente dell’Uti Andrea Carli ha chiesto un parere per capire come muoversi e sapere se è possibile riconferire l’incarico a Mascellino, che è anche segretaria comunale in diversi municipi aderenti all’Unione, o procedere diversamente. Intanto la questione fa discutere: il primo cittadino di Erto e Casso, Antonio Carrara, non ha esitato a mettere in evidenza che «la situazione all’interno dell’Unione è caotica. Abbiamo un presidente il cui incarico è stato prorogato in base a non si sa quale principio o normativa. Ora anche il problema del direttore. Nulla di personale nei confronti di Mascellino, professionista che stimo e apprezzo, ma credo che il quadro attuale che riguarda l’Unione sia contraddistinto da una confusione non da poco».(fmv)

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Centri per l’impiego potenziati dall’autunno con 73 nuovi assunti: assegnati 46 navigator

Sarà operativo dall’autunno il piano straordinario di potenziamento dei Centri per l’impiego (Cpi) e delle politiche attive del lavoro. Si prevedono 73 nuovi inserimenti negli organici dei Cpi (52 assunzioni a tempo indeterminato e 21 inizialmente a tempo determinato, con la prospettiva di una trasformazione contrattuale) cui si sommeranno i 46 i navigator assegnati al Friuli Venezia Giulia: 21 nell’udinese (7 nel Cpi di Udine, 3 a Tolmezzo, 2 a Cervignano, Cividale, Gemona, Latisana, 1 a San Daniele, Tarcento e Codroipo) 10 a Trieste, 9 nel pordenonese (5 Pordenone, 1 a Maniago, Sacile, Spilimbergo e San Vito al Tagliamento) e 6 nell’isontino (3 a Gorizia e 3 a Monfalcone). Attività e mansioni dei navigator e rapporto tra la Regione e Anpal servizi sono stati definiti da una convenzione illustrata con una delibera approvata dalla Giunta regionale.

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Funzioni dall’Uti ai Comuni «Ma non abbiamo personale»

Si modifica lo statuto dell’Uti delle Valli e Dolomiti friulane e gli uffici pubblici della Valcellina sono paralizzati. «I principi fondanti dell’Unione vengono meno», come ha messo in luce il sindaco di Erto e Casso Antonio Carrara, e «prevale la legge del più forte». L’ennesima stoccata al presidente dell’Uti Andrea Carli e «al suo modus operandi da unico uomo al potere». Ma cosa ha fatto infuriare gli amministratori della Valcellina? «Su proposta dell’ufficio di presidenza si è messa mano allo statuto – ha spiegato Carrara –. In sostanza, sono state tolte all’Uti le funzioni più importanti, ossia quelle relative a edilizia pubblica e privata, espropri e ragioneria, per attribuirle di nuovo ai Comuni». «Ci è stato detto che tutto torna come prima della nascita delle Unioni, ma è una falsità – ha messo in evidenza –. Nulla è come prima soprattutto in Valcellina: in questi anni gli uffici si sono svuotati e sull’intero territorio valligiano non possiamo contare sulla presenza di funzionari. Dall’entrata in vigore delle modifiche allo statuto non avremo nessuno che potrà firmare gli atti». Quindi il grazie ironico al presidente dell’Uti Carli. «La modifica allo statuto dell’Uti nella prima seduta di assemblea dei sindaci, convocata la scorsa settimana, non è passata: non è si arrivati, infatti, ai due terzi dei voti – ha aggiunto Carrara –. Carli, dunque, ha puntato sul far passare il documento cambiato in seconda convocazione, quando il problema dei voti non si poneva più, in quanto era sufficiente la maggioranza semplice». Secondo il sindaco di Erto e Casso, «questa scelta non rispecchia il lavoro sinergico di cui si è sempre riempito la bocca Carli. Lo statuto è la carta fondamentale dell’Unione e con questa modifica si mettono in croce i piccoli Comuni e ha la meglio chi è più forte anche dal punto di vista degli uffici. È questa la grande attenzione che Carli ha per la montagna? La legge regionale dice che chi vuole uscire dall’Unione può farlo, ma non serviva avere così tanta fretta». Carrara proponeva di stipulare prima le convenzioni comunali e poi apportare modifiche. «Già è stata fatta una forzatura col prolungamento dell’incarico di Carli in qualità di presidente, ora ci vengono tolte anche le funzioni più importanti dallo statuto. Che dire? Proprio ottime scelte», ha ironizzato. (FMV)—

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Laboratorio Butholais

Un grande successo i butholais fatti dai ns. bambini. La ricetta la trovi IN RICETTE 

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Maltempo 2018: Risorse dalla Regione anche per il patrimonio forestale

Sul versante delle Risorse forestali, l’assessore Zannier ha confermato che su una superficie investita dal maltempo di 3700 ettari il volume a terra è stimato in 700mila metri cubi. A valere sul Fondo emergenza forestale 330 sono le domande di aiuto presentate, quasi 5 milioni di euro di aiuti richiesti, 4 milioni valutati ammissibili e fin qui 2,3 milioni concessi. Gli ettari al momento interessati dalle richieste di finanziamento sono circa 2.200 (su 3.700), per una massa legnosa lorda da estrarre di 450mila metri cubi. Per la parte finora scoperta di domande, Zannier ha anticipato che si potrà dare risposta in sede di assestamento di bilancio. L’aiuto è concesso in regime de minimis. Le operazioni di ripristino e rimboschimento si avvalgono invece di 3,3 milioni di euro attinti alla misura 8.4 del Psr (Programma di sviluppo rurale), mentre altri 5,5 milioni premiano interventi di viabilità forestale. Scoccimarro ha illustrato gli interventi legati alla direzione Ambiente: sono 14 in tutto, distribuiti tra servizio geologico (interventi di consolidamento e mitigazione del rischio) e servizio difesa del suolo, per un importo globale di 22 milioni.

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ESPOSITORI MANIFESTAZIONI PRO LOCO INFO

Tutte le info per espositori MANIFESTAZIONI DELLA PRO LOCO 2019 al seguente LINK https://cimolais.it/info-per-espositori/

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Uti, il sindaco di Erto attacca Carli «Poteva “restituirci” la polizia locale»

80 mila euro l’anno all’Uti dai quattro Comuni della Valcellina per la polizia municipale: una somma ingente per le casse di piccoli enti per avere un servizio ridotto all’osso. Il presidente Andrea Carli avrebbe potuto togliere questa funzione dall’Unione, non altre: con 80 mila euro assumeremmo due dipendenti negli uffici, che a oggi invece sono vuoti e a pagare lo scotto sono sempre i cittadini». Il sindaco di Erto e Casso Antonio Carrara va all’attacco: troppe cose non gli sono andate giù sul fronte della gestione dell’Unione e la fiamma della sua indignazione si sta alimentando sempre di più soprattutto alla luce delle ultime decisioni assunte da Carli, che Carrara non ha esitato a definire «accentratore». L’ultimo atto della lunga saga prende avvio dalla modifica dello statuto dell’Unione, proposto dall’ufficio di presidenza dell’ente e passato a maggioranza, in seconda convocazione, in assemblea dei sindaci. All’Uti sono state tolte le funzioni relative a edilizia pubblica e privata, espropri e ragioneria, giudicate dagli amministratori valcellinesi le più importanti, per attribuirle di nuovo ai Comuni. Una mossa che secondo Carrara è azzardata, in quanto «soprattutto in Valcellina, in questi anni, gli uffici si sono svuotati e non possiamo contare sulla presenza di funzionari». Ecco quindi che il sindaco di Erto e Casso propone di eliminare la funzione della polizia municipale, che non si sente di definire «un investimento, dal momento che da tale servizio abbiamo ben poco. In un rapporto di costi e benefici, possiamo parlare solamente di costi. Una scelta lungimirante sarebbe quella di impiegarli per l’assunzione di due persone negli uffici municipali. Questo sarebbe un vero investimento». La polizia del maxi-comando dell’Uti da anni fa i conti con la carenza dell’organico. Un problema del quale Carli non ha mai fatto mistero: s’è attivato anche per rimpinguare l’organico degli uomini dell’Arma. — (f MV)




Il sindaco di Erto e Casso Antonio Carrara va all’attacco: troppe cose non gli sono andate giù sul fronte della gestione dell’Unione e la fiamma della sua indignazione si sta alimentando sempre di più soprattutto alla luce delle ultime decisioni assunte da Carli, che Carrara non ha esitato a definire «accentratore».

L’ultimo atto della lunga saga prende avvio dalla modifica dello statuto dell’Unione, proposto dall’ufficio di presidenza dell’ente e passato a maggioranza, in seconda convocazione, in assemblea dei sindaci. All’Uti sono state tolte le funzioni relative a edilizia pubblica e privata, espropri e ragioneria, giudicate dagli amministratori valcellinesi le più importanti, per attribuirle di nuovo ai Comuni. Una mossa che secondo Carrara è azzardata, in quanto «soprattutto in Valcellina, in questi anni, gli uffici si sono svuotati e non possiamo contare sulla presenza di funzionari». Ecco quindi che il sindaco di Erto e Casso propone di eliminare la funzione della polizia municipale, che non si sente di definire «un investimento, dal momento che da tale servizio abbiamo ben poco. In un rapporto di costi e benefici, possiamo parlare solamente di costi. Una scelta lungimirante sarebbe quella di impiegarli per l’assunzione di due persone negli uffici municipali. Questo sarebbe un vero investimento».

La polizia del maxi-comando dell’Uti da anni fa i conti con la carenza dell’organico. Un problema del quale Carli non ha mai fatto mistero: s’è attivato anche per rimpinguare l’organico degli uomini dell’Arma. —

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