Eventi a Cimolais Estate 2022

Numerosi gli eventi promossi dal Comune e dalle associazioni cimoliane per l’estate 2022

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Sanità, il sindaco puntaal patto col Bellunese

Cimolais vuole poter fare riferimento alla sanità del Bellunese, come già avviene per i confinanti residenti di Erto e Casso. Questi ultimi beneficiano infatti di una convenzione tra le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto: grazie al protocollo, gli abitanti della Val Vajont possono recarsi liberamente in ambulatorio a Longarone e in ospedale a Belluno per qualsiasi prestazione medica, d’urgenza o meno. E in caso di emergenza salvavita è pronto a decollare l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Il motivo dell’intesa tra Regioni è spiegato dalla vicinanza territoriale di Erto e Casso a Belluno. La distanza rispetto agli ospedali di Pordenone e Spilimbergo è decisamente minore e l’orografia stradale meno tortuosa.L’amministrazione comunale di Cimolais spera ora di poter allargare di qualche chilometro la convenzione, rientrandovi a richiesta. Il confermato sindaco Davide Protti ci sta lavorando da mesi, ma le elezioni del 12 giugno hanno temporaneamente stoppato il progetto. Ora che è stato confermato alla guida del municipio, Protti torna alla carica e chiede un uguale trattamento. Del resto, anche da Cimolais è più semplice e agevole raggiungere i servizi territoriali del Longaronese rispetto a quelli offerti sul versante friulano.«Ci sono numerosi compaesani che quotidianamente vanno a scuola e al lavoro nel Bellunese, è ora di ampliare il raggio del protocollo attivato con Erto e Casso», ha detto Protti ricordando che la sua popolazione è in larga parte anziana e bisognosa di cure costanti. L’unico servizio che non viene garantito dall’accordo interregionale è quello relativo al medico di base, che resta di stretta competenza dell’Azienda sanitaria del Friuli occidentale. Ma anche su questo punto, il sindaco della Val Vajont, Fernando Carrara, sta trattando con Trieste e Venezia. Ora la partita potrebbe diventare più articolata e tirare in ballo anche i “vicini di casa” di Cimolais. «Da parte nostra nessuna preclusione, anzi», ha commentato Carrara, che non dimentica i disagi subiti nel 2017 quando il vecchio contratto sfumò per qualche mese. Il sistema andò in tilt e ci furono pazienti della zona rimandati a casa da Belluno in quanto “non in pericolo di vita e assegnati a diversa Asl”. Per protesta ci fu chi portò in auto i parenti malati fin sul confine con Longarone e da lì allertò i soccorsi veneti. L’emergenza rientrò dopo non poche polemiche con la sottoscrizione del nuovo patto istituzionale. fmv

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Rovedo: «Mediaset oscura i canaliin base al numero degli abitanti»

«Per ora abbiamo evitato l’oscuramento, ma non possiamo vivere con il timore di rimanere isolati». Il sindaco di Frisanco, Sandro Rovedo, si sente quasi un privilegiato: Mediaset non ha sospeso le trasmissioni in Valcolvera, come invece avvenuto nelle vicine Valcellina, Val Tramontina e vallate minori. Perché? «Voci di corridoio parlano di una soglia minima di 500 abitanti per comune – ha detto il primo cittadino -. I nostri dati anagrafici ci hanno salvato dallo switch off che invece sta creando problemi all’intero arco alpino nazionale. Trovo la situazione scandalosa: non si possono lasciare senza televisioni i nostri abitanti, in larga maggioranza anziani. Sono vicino ai colleghi che in queste ore protestano anche a Roma per riavere il servizio».Tra questi c’è Fabrizio Prevarin, sindaco di Andreis. Da settimane è alle prese con le proteste dei compaesani, rimasti all’improvviso senza gran parte delle programmazioni tv. Mediaset ha attribuito il tutto alla revisione delle frequenze, garantendo per ora il 40 per cento di ripresa del servizio. Ma sino a oggi dell’annunciata risintonizzazione nemmeno l’ombra. Tanto che proprio da Andreis parte una proposta rivolta alla Regione e nata sulla scorta dell’invito delle compagnie di telecomunicazione di «dotarsi al più presto di antenne paraboliche di ultima generazione».«Il sottosegretario Vannia Gava ha portato la vicenda a Roma e ci ha promesso fondi per sostenere queste spese, molto onerose per i nostri anziani – ha detto il sindaco di Andreis -. In ogni caso, resterebbe aperta la questione dell’utilizzo di impianti iper tecnologici da parte della popolazione. Perché la Regione non assume dei giovani con il compito di spiegare a domicilio ai nonni come funzionano i nuovi telecomandi, come attivare i servizi e risolvere eventuali intoppi di rete? Sarebbe un modo per venire incontro alle nostre realtà che si sentono abbandonate al loro destino». Fabrizio Prevarin ha pure messo in luce il positivo impatto che tale provvedimento potrebbe avere sui ragazzi della zona, che otterrebbero un lavoretto temporaneo. FMV

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Mostra “Riti di passaggio” dell’Associazione Intorn al Larin

Sarà aperta domani alle ore 18.00 la mostra “Riti di Passaggio” organizzata e gestita dall’Associazione Intorn al Larin. La mostra con foto e documenti testimonia i riti di passaggio del battesimo, cresima, comunione e coscritti

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Adesione al piano Unescoper richiamare turisti nell’arco dell’intero anno

Cimolais e Claut sono gli unici due Comuni del Pordenonese a far parte di un vasto progetto di valorizzazione turistica promosso in ambito Unesco. Una pattuglia composta da 78 amministrazioni civiche del Triveneto ha infatti presentato una proposta di finanziamento congiunta al Ministero del turismo. In ballo ci sono circa 4 milioni di euro per la promozione del territorio e la sua fruibilità. Cinque le Province coinvolte: Belluno, quelle autonome di Trento e Bolzano, Udine e Pordenone. Il piano di investimenti nasce all’interno della tutela Unesco che da più di un decennio ha dichiarato le Dolomiti “patrimonio dell’umanità”. In Fvg partecipano al bando solo i municipi di Forni di Sotto e di Sopra oltre a Claut e Cimolais. La richiesta di contributo parte da un presupposto: l’area dolomitica è organizzata in nove sistemi di paesaggio diversi, con 15 mila strutture ricettive, 300 mila posti letto potenziali e 40 mila persone occupate nel settore della ricettività. Vi è però un enorme divario tra le presenze estive e invernali e gli altri periodi dell’anno, quando il numero di visitatori crolla. Con i fondi governativi si cerca proprio di riempire vallate e alberghi anche in primavera e in autunno.L’obiettivo del maxigruppo di Comuni guidati dall’agordino Livinallongo di Col di Lana è anche il potenziamento dell’accessibilità. Si vuole cioè incrementare la possibilità di visita da parte di famiglie, anziani e disabili. Per questo si sta pensando a sistemi di marketing congiunti come l’iscrizione a una piattaforma digitale curata dal Ministero del turismo.Poi c’è l’individuazione di itinerari che consentano a chiunque di godere delle bellezze naturali. La pandemia ha colpito il trend di presenze anche all’interno del perimetro Unesco. C’è però chi ha sofferto di più la flessione di escursionisti, e tra questi si conta proprio il Parco naturale delle Dolomiti friulane, con Claut e Cimolais. Di qui la voglia di riscatto. FMV

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AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI A FAVORE DELLE FAMIGLIE UTENTI DEL COMUNE DI CIMOLAIS SERVITO DA INFRASTRUTTURE ENERGETICHE DI DISTRIBUZIONE DI ARIA PROPANATA E GPL DA DESTINARE A SOLLIEVO DEGLI ONERI DERIVANTI ALL’UTENZA DALLA FORNITURA DEL SERVIZIO.

ossono beneficiare del contributo i privati dotati di un’utenza attiva allacciata alla rete di distribuzione del gas, su edifici di civile abitazione ubicati in Comune di Cimolais

 Le domande di contributo devono essere presentate dal giorno 1° settembre 2022 alle ore 12:00 del giorno 14 settembre 2022 (termine perentorio)

 Periodo di riferimento spese: 1/1/2021 al 31/12/2021 oppure periodo di cui all’art. 3 c. 5 del citato Regolamento

 La domanda dovrà essere presentata sull’apposito modulo in marca da bollo da € 16,00 debitamente sottoscritto dal titolare dell’utenza a pena di inammissibilità

 Modalità di presentazione della domanda: – consegna all’Ufficio Protocollo del Comune nelle giornate e orari di apertura al pubblico – – oppure trasmissione via PEC: comune.cimolais@certgov.fvg.it, da inviare nei termini di scadenza oppure tramite posta raccomandata al seguente indirizzo “Comune di Cimolais – Via V. Emanuele II n.27, 33080 Cimolais (PN)”, in questo caso la domanda, inviata entro il termine di scadenza deve pervenire entro 15gg.

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CARTA FAMIGLIA

La carta famiglia è una misura regionale volta a promuovere e sostenere le famiglie con figli a carico, attraverso l’applicazione di agevolazioni e riduzioni di costi e tariffe per la fornitura di beni e servizi significativi nella vita familiare.

Per informazioni in merito al regolamento attuativo, ai requisiti e alle modalità per richiederla visitare il sito della Regione FVG al seguente link:

NUOVO BONUS DOTE FAMIGLIA:👨‍👩‍👦

AVVISO:

La Regione Friuli Venezia Giulia ha attivato un nuovo contributo annuale per garantire ai minori l’opportunità di accedere a contesti educativi, ludici e ricreativi e per favorire il bilanciamento dei tempi di vita familiare e dei tempi di vita lavorativa ai genitori.

Per informazioni in merito al regolamento attuativo, ai requisiti e alle modalità per richiederla visitare il sito della Regione FVG al seguente link:

Per ulteriori informazioni contattare il Servizio Sociale dei Comuni

Tel. 0427 707350

Email ssc@pfo.comunitafvg.it

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Decessi per Covid, a quota mille

L’elenco dei decessi legati al Covid in provincia di Pordenone ha raggiunto ieri quota mille da quando è cominciata l’epidemia. È quanto riportano i dati regionali. Reparti pieni al dipartimento di medicina del Santa Maria degli Angeli, alle prese con molti ricoveri e pochi medici. In ospedale si registrano ancora molti contagi tra il personale. Ieri il consueto bollettino della direzione centrale della Salute della Regione ha dato i numeri quotidiani della pandemia: su 2.709 tamponi molecolari sono stati rilevati 430 nuovi contagi. Su 5.166 i test rapidi antigenici sono stati rilevati 1.379 casi, per un totale di 1.809 nuovi contagi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 7, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 311. i decessiIeri si sono registrati cinque decessi in Friuli Venezia Giulia, uno dei quali a Pordenone. Secondo i dati diffusi dalla Regione il numero complessivo delle persone decedute a causa della pandemia in regione è di 5. 232, di cui mille solo nel Pordenonese. Un conto che è partito da inizio pandemia, con il primo decesso nella Destra Tagliamento a metà marzo del 2020. In questi mesi la Regione ha tenuto conto dei decessi di persone positive oppure decedute a causa delle conseguenze dell’infezione da Covid-19 e il triste conto ieri è arrivato a quota mille. Numeri inimmaginabili nel marzo del 2020, quando l’epidemia si era diffusa anche nei nostri territori. l’OspedaleSono ancora alti i numeri dei ricoveri nell’area della medicina all’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone. fmv

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Riaperto il punto info COMPOL

l’Amministrazione comunale avvisa che a partire dal 23 luglio la strada di accesso alla Val Cimoliana sarà regolamentata fino al 30 settembre con orari e giornate stabilite dal regolamento stesso.

❗negli ultimi due sabati del mese di luglio e nei

primi due sabati del mese di settembre e durante

tutto il mese di agosto, il parcheggio in Valle per i

veicoli entrati dalle ore 7.00 alle ore 16.00 con

mezzi a motore sarà concesso previa

riscossione di un corrispettivo giornaliero per

ogni veicolo.

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Gli abeti rossi risentono del cambio climatico

L’avvio di un progetto di sfruttamento boschivo ha dimostrato che anche l’alta montagna friulana non è immune dagli effetti dei cambiamenti climatici: l’ingegnere forestale Roberto Luise ha infatti accertato che la porzione alberata di Pezzei ha sofferto le ultime annate di carenza di piogge e di temperature invernali miti. A subire i problemi maggiori sembrano gli abeti, in particolar modo quello rosso, mentre i faggi resistono meglio al deficit di piogge grazie a radici più profonde. Il Comune di Erto e Casso ha disposto questo piano di esbosco per riqualificare il sito e incamerare risorse vitali per il bilancio dell’ente locale. A Pezzei saranno ricavati 1.300 metri cubi di legname tra conifere e latifoglie, interessando circa 8 mila piante su 23 ettari di appezzamenti. L’intervento consentirà di mitigare pure i rischi di incendi, riducendo la massa di arbusti secchi nel sottobosco. fmv

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Compol, area attrezzata e riscossione dei ticket alla coop Valcellina

Sarà la cooperativa Valcellina a gestire al posto della Pro Cimolais il punto informativo di Compol: si tratta di un’area attrezzata lungo la strada che conduce al “campanile” di Val Montanaia, da sempre meta di migliaia di escursionisti ogni anno.La Pro loco guidata da Mario Tonegutti si è occupata del servizio nel corso dell’estate 2021, promuovendo il sito e riscuotendo il ticket di quanti usufruiscano del parcheggio e del transito a pagamento. Per l’annata in corso e per il 2023 l’associazione del paese non riesce però a bissare tale impegno a causa di alcuni intoppi logistici. Da qui, la lettera di rinuncia al sindaco Davide Protti, che ha affidato l’incombente alla coop di Barcis. La stagione turistica prosegue quindi a pieno ritmo in Val Cimoliana, cuore del Parco naturale delle Dolomiti friulane. Il numero di visitatori risulta in crescita dopo il periodo buio del Covid, che aveva decimato il numero di escursionisti e di locali aperti.Resta soltanto il problema degli sprovveduti, sempre numerosi. Tra persone che salgono in quota senza alcun equipaggiamento e comitive che si accampano nel mezzo dei greti in secca, che in caso di violenti, quanto imprevedibili temporali si trasformano in un pericolo da non sottovalutare, il lavoro per guardiaparco e forestali non manca. «Con questo clima siccitoso prestiamo massima attenzione ai divieti di accendere fuochi nel Parco e di gettare i mozziconi di sigaretta tra la vegetazione», ha detto Protti appellandosi al buon senso di chi si reca in zona per qualche ora di svago. fmv

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Scarseggia l’anidride carbonica per produrre le bevande gassate: produttori in difficoltà

Scarseggia l’anidride carbonica per uso alimentare. E le aziende che producono e imbottigliano le acque oligominerali si trovano a fare i conti con l’assottigliamento delle scorte della CO2, che viene addizionata ad acqua e bibite per renderle frizzanti, attraverso il processo della carbonazione.

Per recuperare l’agognato gas le aziende sono così costrette a ricorrere al mercato internazionale, che ugualmente vive un momento di rallentamento della distribuzione delle forniture. Il motivo? Le imprese del settore sembrano orientate, da alcune settimane a questa parte, a privilegiare il settore della sanità rispetto a quello alimentare.

Il risultato? L’inevitabile aumento dei prezzi della CO2, cresciuti sensibilmente da tre anni a questa parte e ulteriormente impennati negli ultimi mesi.

Osserva l’evolversi della situazione anche Dolomia: l’azienda di Cimolais al momento non si è trovata nelle condizioni di dover ridurre la produzione di acqua gassata, come confermato dal responsabile dello stabilimento, Claudio Muzzo.

Con la carenza di anidride carbonica devono fare i conti anche i birrifici, ma pure altri settori dell’agroalimentare che utilizzano la CO2, come salumifici e produttori caseari. f mv

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