Gli abeti rossi risentono del cambio climatico

L’avvio di un progetto di sfruttamento boschivo ha dimostrato che anche l’alta montagna friulana non è immune dagli effetti dei cambiamenti climatici: l’ingegnere forestale Roberto Luise ha infatti accertato che la porzione alberata di Pezzei ha sofferto le ultime annate di carenza di piogge e di temperature invernali miti. A subire i problemi maggiori sembrano gli abeti, in particolar modo quello rosso, mentre i faggi resistono meglio al deficit di piogge grazie a radici più profonde. Il Comune di Erto e Casso ha disposto questo piano di esbosco per riqualificare il sito e incamerare risorse vitali per il bilancio dell’ente locale. A Pezzei saranno ricavati 1.300 metri cubi di legname tra conifere e latifoglie, interessando circa 8 mila piante su 23 ettari di appezzamenti. L’intervento consentirà di mitigare pure i rischi di incendi, riducendo la massa di arbusti secchi nel sottobosco. fmv

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Compol, area attrezzata e riscossione dei ticket alla coop Valcellina

Sarà la cooperativa Valcellina a gestire al posto della Pro Cimolais il punto informativo di Compol: si tratta di un’area attrezzata lungo la strada che conduce al “campanile” di Val Montanaia, da sempre meta di migliaia di escursionisti ogni anno.La Pro loco guidata da Mario Tonegutti si è occupata del servizio nel corso dell’estate 2021, promuovendo il sito e riscuotendo il ticket di quanti usufruiscano del parcheggio e del transito a pagamento. Per l’annata in corso e per il 2023 l’associazione del paese non riesce però a bissare tale impegno a causa di alcuni intoppi logistici. Da qui, la lettera di rinuncia al sindaco Davide Protti, che ha affidato l’incombente alla coop di Barcis. La stagione turistica prosegue quindi a pieno ritmo in Val Cimoliana, cuore del Parco naturale delle Dolomiti friulane. Il numero di visitatori risulta in crescita dopo il periodo buio del Covid, che aveva decimato il numero di escursionisti e di locali aperti.Resta soltanto il problema degli sprovveduti, sempre numerosi. Tra persone che salgono in quota senza alcun equipaggiamento e comitive che si accampano nel mezzo dei greti in secca, che in caso di violenti, quanto imprevedibili temporali si trasformano in un pericolo da non sottovalutare, il lavoro per guardiaparco e forestali non manca. «Con questo clima siccitoso prestiamo massima attenzione ai divieti di accendere fuochi nel Parco e di gettare i mozziconi di sigaretta tra la vegetazione», ha detto Protti appellandosi al buon senso di chi si reca in zona per qualche ora di svago. fmv

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Scarseggia l’anidride carbonica per produrre le bevande gassate: produttori in difficoltà

Scarseggia l’anidride carbonica per uso alimentare. E le aziende che producono e imbottigliano le acque oligominerali si trovano a fare i conti con l’assottigliamento delle scorte della CO2, che viene addizionata ad acqua e bibite per renderle frizzanti, attraverso il processo della carbonazione.

Per recuperare l’agognato gas le aziende sono così costrette a ricorrere al mercato internazionale, che ugualmente vive un momento di rallentamento della distribuzione delle forniture. Il motivo? Le imprese del settore sembrano orientate, da alcune settimane a questa parte, a privilegiare il settore della sanità rispetto a quello alimentare.

Il risultato? L’inevitabile aumento dei prezzi della CO2, cresciuti sensibilmente da tre anni a questa parte e ulteriormente impennati negli ultimi mesi.

Osserva l’evolversi della situazione anche Dolomia: l’azienda di Cimolais al momento non si è trovata nelle condizioni di dover ridurre la produzione di acqua gassata, come confermato dal responsabile dello stabilimento, Claudio Muzzo.

Con la carenza di anidride carbonica devono fare i conti anche i birrifici, ma pure altri settori dell’agroalimentare che utilizzano la CO2, come salumifici e produttori caseari. f mv

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66′ anniversario consacrazione Sacerdotale di Don Umberto

1 Luglio 1956 – 1 Luglio 2022

Oggi Don Umberto ricorda il 66esimo anno della sua Consacrazione Sacerdotale.

Tanti auguri da parte di noi tutti!

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CORSO DI MOTOSEGA

L’OSF stà attivando un corso di motosega che porterà al conseguimento del patentino

Si tratta di un percorso formativo obbligatorio per il Datore di Lavoro, il quale è tenuto a fornire ai lavoratori adeguata istruzione ed informazione inerente ai rischi specifici sulla sicurezza.

E’ aperto a tutti, occupati e disoccupati.

maggiori info qui

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RIFUGIO PORDENONE – Stazione di Terapia Forestale

Nel 2021 il Rifugio Pordenone è stato incluso nella lista dei siti oggetto di qualificazione come Stazioni di Terapia Forestale grazie allo splendido luogo in cui si trova e a percorsi sicuramente vocati alla Terapia Forestale, grazie alla comoda accessibilità (lungo la Strada della Val Cimoliana) e alla qualità dei sentieri.

I boschi nei quali si svolgono i percorsi di Terapia Forestale, aperti e luminosi, sono formati in prevalenza da faggio, abete rosso e da numerose specie pioniere particolarmente adatte alla funzionalità dell’aria forestale per la salute; caratteristica è la presenza in fondovalle di pino mugo, determinata dal fenomeno di inversione termica.

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Convenzione tra il Comune di Cimolais e la Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane Orientali

Stipulata la convenzione tra il Comune di Cimolais e la Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane Orientali la mobilità di n. 1 dipendente di categoria C – profilo professionale istruttore
amministrativo – contabile, individuato nella persona della signora Antonella Giordani, dipendente della Comunità di Montagna.

La presente convenzione ha durata dalla del 4 luglio 2022 al 31.07.2022 per 27 ore settimanali in COmune di Cimolais

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“Non solo Mediaset, anche la Rai interrompe le trasmissioni nei Comuni di montagna sotto i 500 abitanti

Non solo le reti Mediaset. Dalle vallate del Vco arrivano segnalazioni anche sull’interruzione del segnale dei canali Rai nei borghi sotto i 500 abitanti.

“Da quanto ho potuto accertare confrontandomi con il mio territorio – spiega il capogruppo regionale della Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni – pare che i ripetitori abbiano interrotto il segnale che veniva inviato ai comuni più piccoli. La beffa è che quelle antenne sono state costruite e sono tuttora di proprietà delle Comunità Montane, mentre la Rai si limita alla trasmissione dei suoi programmi. C’è già un piano per far ripartire il servizio, ma come per la vicenda delle reti Mediaset oscurate è necessario il via libera da parte del Ministero. Autorizzazione della quale al momento non c’è traccia. Torno a ribadire che le nostre Terre Alte e i loro abitanti meritano più rispetto: non si può interrompere dall’oggi al domani un servizio pubblico tanto importante qual è quello offerto dalla televisione di Stato”.

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Crisi idrica in Valcellina, Traina:«Mai vista una situazione così»

Dopo le violenti piogge di mercoled’ 13 luglio il Consorzio di bonifica Cellina Meduna fa le prime stime di quella che pare un’autentica manna dal cielo sul fronte siccità: le piogge torrenziali in Valcellina hanno consentito un graduale riempimento del bacino di Ravedis. Il lago di Barcis rimane invece stabile visto, che già prima della perturbazione si trovava ai massimi livelli. «Diciamo che si è trattato di un fenomeno violento, ma che ha permesso di creare ulteriori riserve idriche in vista di un’estate che si preannuncia ancora rovente», ha confermato il presidente del consorzio irriguo Valter Colussi, mettendo in luce le differenze climatiche ormai palpabili tra le due fasce di competenza. «Sul Cellina è piovuto molto, tanto che si sono registrati anche allagamenti e danni al territorio a causa dell’intensità della perturbazione, mentre sul Meduna, già molto più secco rispetto al versante ovest, abbiamo registrato meno millimetri d’ acqua – ha spiegato Colussi – . In ogni caso l’emergenza resta ovunque e non possiamo abbassare la guardia».Il presidente del Consorzio di bonifica ha ricordato come sia stato provvidenziale aumentare gli accumuli nell’invaso di Barcis a partire dalla tarda primavera, quando la carenza di piogge iniziava già a farsi sentire. Ora anche la Valcellina sta correndo ai ripari, e ha bloccato gli usi impropri dell’acqua. Tutti e cinque i Comuni della valle hanno emanato ordinanze di divieto di spreco idrico, con la possibilità di bagnare orti e giardini unicamente nelle ore notturne. Dalle 6 alle 23 ogni trasgressione, compreso il lavaggio delle auto e il riempimento di piscine, sarà oggetto di pesanti sanzioni pecuniarie.La preoccupazione maggiore la danno le borgate situate alle altitudini più elevate, come Alcheda di Andreis e Casso. Qui le sorgenti sono superficiali e vengono alimentate direttamente dalle precipitazioni atmosferiche. In entrambe le frazioni sono già intervenute le autobotti della società Hydrogea per compensare flussi idrici troppo scarsi in entrata nelle tubazioni casalinghe. «Mai vista una situazione così precaria, neppure nel 2003 quando comunque le temperature salirono notevolmente e non piovve per mesi», ha affermato il sindaco di Barcis, Claudio Traina. –©

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Assenza segnale tv in montagna, Enrico Borghi interroga il ministro

“Ei Towers, per Mediaset, avrebbe spento senza preavviso gli impianti di trasmissione che coprono meno di 500 utenti e i sindaci non hanno avuto chiare informazioni sul da farsi”

La decisione di Mediaset di spegnere, senza preavviso, i ripetitori televisivi nei paesi montani con meno di 500 abitanti ha indotto il Partito democratico, attraverso il proprio membro di segreteria, il deputato ossolano Enrico Borghi, a rivolgersi al ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, attraverso una interrogazione parlamentare depositata lunedì.

Nel documento, il parlamentare democratico ossolano ricorda che “nei territori montani ove non sono presenti ripetitori di proprietà Rai, attraverso la società Raiway, gli Enti locali hanno dovuto, negli ultimi sei mesi, procedere ad adeguamenti tecnologici dei ripetitori televisivi di loro proprietà, non senza molteplici difficoltà nello scambio di informazioni con ministero e Regioni” e che “i cittadini residenti nei territori montani hanno riscontrato difficoltà nella ricezione del bouquet televisivo, non risolvibili con la risintonizzazione dei loro apparecchi e neppure con l’acquisto di ulteriori decoder”.

A seguire il punto importante : “L’Operatore delle torri Ei Towers – per Mediaset – avrebbe spento, nei giorni scorsi, senza preavviso per gli Amministratori locali e per gli Utenti, gli impianti di trasmissione radiotelevisiva del Paese che coprono meno di 500 utenti e i Sindaci non hanno avuto chiare informazioni dal ministero dello Sviluppo economico circa le azioni da attivare per l’adeguamento dei ripetitori televisivi di loro proprietà, nonché le informazioni da dare a cittadini residenti e numerosi possessori di ‘seconde case’ nei territori montani, che restano sprovvisti di segnale televisivo e dunque di servizio”.

Da qui l’iniziativa di sindacato ispettivo del Pd per conoscere “le iniziative messe in atto dal ministero a supporto degli Enti locali proprietari di impianti di trasmissione radiotelevisiva, per affrontare il cambio di frequenze e le modifiche tecnologiche imposte dai nuovi standard statali e per evitare lo spegnimento dei ripetitori di proprietà Ei Towers – Mediaset avvenuto nei giorni scorsi nelle aree appenniniche e alpine”.

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Due soccorsi sulle Dolomiti friulaneCade e si fa male sulla forcella Duranno

Due soccorsi sulle Dolomiti friulane. Un escursionista pordenonese di 51 anni si è procurato una distorsione alla caviglia scendendo da forcella Duranno verso il rifugio Maniago. Lui e il suo compagno di gita hanno chiamato il 112. Il cinquantunenne non riusciva a camminare. La sala operativa regionale dell’emergenza sanitaria (Sores) ha allertato la centrale operativa del soccorso alpino, l’elicottero e l’ambulanza.In quota è stato inviato l’elicottero delle protezione civile che ha caricato a bordo due tecnici della stazione Valcellina del soccorso alpino mentre altri tre attendevano in base. Sbarcati nei pressi della forcella, i tecnici hanno raggiunto l’infortunato e il compagno e li hanno fatti salire a bordo. Al campo base l’uomo è stato affidato all’ambulanza e trasportato all’ospedale di Pordenone. Un motociclista è stato soccorso invece nei pressi della località Caprizi, a Socchieve, ieri pomeriggio. Sono intervenute le stazioni del soccorso alpino di Forni di Sopra e di Forni Avoltri sono intervenute ieri pomeriggio, con quattro tecnici, assieme alla guardia di finanza, all’ambulanza e all’elicottero. L’uomo è caduto in curva, percorrendo una strada bianca, è stato sbalzato di sella, fratturandosi femore e bacino.Raggiunto dai soccorritori è stato stabilizzato dallo staff medico dell’elicottero, adagiato nel materassino a depressione, caricato a bordo del velivolo e portato in ospedale a Udine: le sue condizioni sono serie. –©MV

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Nubifragio in montagna, danni fino a 10 milioni: ecco gli interventi previsti

È impressionante constatare come la bomba d’acqua sia già stata inghiottita dalla siccità, in particolare in Val Tagliamento, e dopo il sopralluogo resta confermata la previsione di danni subiti tra gli 8 e 10 milioni.

Prevederemo due programmi, il primo d’urgenza e il secondo stabilito di concerto con altre strutture regionali, a partire dal Servizio foreste».

Sono le parole del vicepresidente della Regione e responsabile della delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, che ha commentato così la fine del sopralluogo svolto sabato 2 luglio, in elicottero, nelle zone più colpite dal nubifragio di mercoledì scorso.

Riccardi era accompagnato dai sindaci di Forni di Sopra, Marco Lenna, di Claut, Gionata Sturam, e di Erto e Casso Antonio Carrara, oltre ai tecnici della Protezione civile. Il vicepresidente della Regione ha fatto anche sapere che la giunta guidata dal governatore Massimiliano Fedriga ha inviato sabato sera al Governo Draghi la formale richiesta che lunedì 4 dovrebbe decidere lo stato di emergenza da crisi idrica.

Il temporale di mercoledì ha fatto registrare 220 millimetri di pioggia precipitata in poco meno di due ore sulle vallate della montagna friulana. «Sono stati determinanti i lavori di Vaia, senza i quali oggi faremmo un bilancio molto diverso.

Ora – ha spiegato Riccardi – interverremo per mettere in sicurezza alcuni versanti e ripristineremo la viabilità, in particolare per rendere accessibile in piena sicurezza la vallata già in settimana.

Saranno necessari – ha aggiunto il vicepresidente della Regione – interventi per le prese d’acqua e messe in sicurezza in località Cridola e Nuoitas sul fiume Tagliamento in comune di Forni di Sopra». fmv

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