Con la coltelleria Fox knives, a Maniago si dà il via al progetto di Welfare territoriale primo in Italia, che, partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti, punta a incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile.Un progetto innovativo, sviluppato e coordinato dal Nip in collaborazione con il Comune di Maniago e Friulovest banca, la partnership progettuale di Confindustria Alto Adriatico e la delegazione maniaghese di Acom, quella tecnica di Well-Work&Ollipay e il patrocinio della Regione Fvg.Fox, azienda attiva nella zona industriale maniaghese, nella sede consortile ha presentato ai suoi dipendenti le opportunità che il progetto offre. A oggi il piano è rivolto a circa 2 mila dipendenti e una ventina di aziende.«Siamo soddisfatti – ha detto Renato Piazza, presidente del Nip – per l’interesse crescente verso il Welfare territoriale. Come Consorzio, in questo modo rispondiamo al nostro ruolo di ente deputato allo sviluppo economico così come previsto dalla Regione. Il progetto mette in relazione le persone con il territorio dove lavorano, acquistano e spendono, generando ricadute positive per tutti. Le aziende aderenti metteranno a disposizione dei dipendenti dei crediti welfare con cui potranno, tramite una app di facile utilizzo, compiere acquisti di beni o accedere a servizi e/o visite sanitarie private in negozi e studi aderenti al progetto. L’obiettivo è generare un circolo virtuoso per l’intero Maniaghese con acquisti di filiera corta». Un progetto che aumenta, allo stesso tempo, l’attrattività delle aziende nei confronti dei lavoratori qualificati. Un modo differente di pensare il territorio in un’ottica di cambiamento e benessere per le persone che vi abitano e lavorano.L’obiettivo intrinseco, in controtendenza con l’andamento demografico, è incrementare la forza lavoro e ripopolare le valli friulane.Alla base del progetto, la convinzione che un’azienda possa offrire complessive, migliori condizioni di vita ai dipendenti facendosi interprete di alcune loro necessità utili anche alla crescita dei piccoli esercenti di zona con la spesa in loco del credito welfare FMV
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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