UTI DELLE VALLI E DELLE SOLOMITI FRIULANE : Venti municipi, ma solo 33 mila abitanti

L’Uti guidata da Andrea Carli (foto) è la più estesa del Fvg, ma con densità bassa. L’Unione delle Valli delle Dolomiti friulane si estende per 1.180 chilometri quadrati e conta 33 mila abitanti. Ne fanno parte 20 municipi: Andreis, Arba, Barcis, Castelnovo del Friuli, Cimolais, Claut, Clauzetto, Erto e Casso, Frisanco, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Pinzano, Sequals, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Travesio, Vajont, Vito d’Asio e Vivaro. Le amministrazioni di Cavasso Nuovo e Fanna – guidate rispettivamente da Emanuele Zanon e Demis Bottecchia – non hanno voluto farne parte. Tre le valli: Valcellina, Val Meduna e Val Cosa e d’Arzino. La fascia pedemontana è quella che presenta maggiore densità. «Nelle valli, c’è una grande fragilità in termini demografici», ha spiegato il presidente Andrea Carli. L’Uti, come gli enti comunali, ha una sorta di giunta, composta dal presidente, dal suo vice Igor Alzetta (sindaco di Montereale) e dai sindaci Sandro Rovedo (Frisanco), Antonio Ferrarin (Arba), Flavio Del Missier (Clauzetto), Lavinia Corona (Vajont) e Lucia D’Andrea (Sequals). «Ci riuniamo tutte le settimane – ha detto Carli –. C’è molto da fare: abbiamo numerosi progetti in cantiere»

Pubblicato in Categoria generale | Commenti disabilitati su UTI DELLE VALLI E DELLE SOLOMITI FRIULANE : Venti municipi, ma solo 33 mila abitanti

Un solo distributore funzionate in Valcellina

Sino a qualche anno fa di distributori in Valcellina se ne contavano cinque. Ora ne sono rimasti due, di cui uno limitato alla funzione self service. Il primo a chiudere i battenti è stato una decina di anni fa l’impianto Tamoil di Cimolais. Inizialmente si parlò di un interesse della compagnia nazionale libica a investire in paese, poi il crollo dei consumi di carburante a seguito della crisi economica fece cambiare idea al colosso energetico, che smantellò l’area. Poi ci fu il caso della stazione di servizio di Claut, situata in centro e quindi fuori norma. Dopo alcune proroghe e complice il taglio dei rifornimenti da parte dei consumatori, anche il logo Agip di Claut cessò di esistere. Nel 2016 è stata l’Ip di Cellino a dire addio alla Valcellina: qui ha giocato un ruolo determinante la morte del gestore Franco Panegos, non nuovo a proteste pubbliche per polemizzare contro la politica regionale e nazionale. In più occasioni Panegos, che è stato anche consigliere comunale a Cimolais, aveva contestato la parificazione di prezzi tra le pompe di pianura e quelle di montagna. Per varie settimane l’area di servizio restò senza lavoro a causa di alcuni guasti telefonici, risolti con grave ritardo. (fonte MEssaggero Veneto)

Pubblicato in Categoria generale | Commenti disabilitati su Un solo distributore funzionate in Valcellina

De Lorenzi si dimette da assessore comunale

Dopo meno di sei mesi dalla nomina, l’assessore comunale di Erto e Casso Giovanni De Lorenzi ha rassegnato le dimissioni. De Lorenzi, ex sindaco e attuale presidente di Hydrogea, ha affermato che è proprio questo impegno nella società pubblica delle acque ad avere determinato l’addio. Ma il capogruppo di minoranza David Pezzin non ci sta e attacca. «L’assessore se ne è andato perché incompatibile con il suo ruolo di funzionario di ente partecipato dallo stesso Comune». Il sindaco Fernando Carrara ha ribadito che De Lorenzi, non candidato alle elezioni dello scorso giugno, ha preferito lasciare spazio ad altri, riconoscendo di non avere tempo a sufficienza per seguire al meglio le questioni della Val Vajont. Referente per il bilancio, l’ex sindaco era un esterno: il che fa sì che il suo addio non comporti surroghe automatiche in consiglio. Restano infine aperti i fronti pordenonesi di Hydrogea. L’investitura da parte del sindaco del capoluogo Alessandro Ciriani non è piaciuta a molti. L’ex primo cittadino di Erto e Casso è stato “premiato” da Ciriani per il sostegno dato da Autonomia responsabile alla recente chiamata alle urne di Pordenone: De Lorenzi è infatti il coordinatore provinciale della civica di Renzo Tondo.

Pubblicato in Categoria generale | Commenti disabilitati su De Lorenzi si dimette da assessore comunale

FRIULANI TROVANO L’ALBERO PIU’ ALTO D’ITALIA

Identificato l’albero più grande d’Italia: è alto 62,45 metri per una circonferenza del tronco di 3,31 metri e si trova in Toscana nella riserva naturale di Vallombrosa, località del comune di Reggello (FI).  È stato scalato e misurato da SuperAlberi, il team di esperti arboricoltori, agronomi e tree-climbers friulani che da quasi 30 anni lavorano in Italia, in Europa e nel mondo per studiare, tutelare e curare gli alberi monumentali in modo totalmente eco-sostenibile. L’albero più alto d’Italia è un abete dell’Oregon o abete di Douglas (per gli addetti ai lavori Pseudotsuga menziesii): è una conifera sempreverde originaria del Canada e del nord America ormai ampiamente diffusa anche in Europa e in Italia.  Il metodo più qualificato, riconosciuto scientificamente a livello mondiale per determinare l’altezza dei grandi alberi, è la misurazione diretta sul campo, scalando la pianta, il direct tape drop. Tale metodo fa parte del dna di SuperAlberi che, con interventi in Italia, in Europa e nel resto del mondo, è l’unica azienda italiana a misurare gli alberi con questo sistema e a coniugare i sistemi di potatura sostenibili con interventi in tree climbing  mettendo l’uomo al completo servizio della natura…. continua in  http://euroregionenews.eu/friulani-trovano-lalbero-piu-alto-ditalia/

Pubblicato in Categoria generale | Commenti disabilitati su FRIULANI TROVANO L’ALBERO PIU’ ALTO D’ITALIA

L’Uti incentiva l’acquisto di sistemi antifurto

Le amministrazioni comunali della Valcellina lo stanno pubblicizzando al massimo tra i rispettivi cittadini, sperando che ne possa beneficiare il maggior numero possibile di persone: sta suscitando interesse i il bando dell’Unione territoriale delle Dolomiti friulane per l’acquisto di sistemi antifurto. Si tratta della possibilità di ottenere dei sussidi economici per interventi di potenziamento della sicurezza nelle abitazioni. Vengono riconosciuti aiuti a chi investe in impianti di antifurto e antirapina, ma anche congegni contro le intrusioni nella proprietà privata e sistemi di videosorveglianza. Viene invece escluso da forme di sostegno l’acquisto di inferriate, porte blindate o grate. Sindaci, assessori e consiglieri comunali dell’intera vallata stanno sollecitando i cittadini a farsi avanti, magari postando specifici chiarimenti sui social network o ricorrendo al passaparola. (f. MV)

 

Pubblicato in Categoria generale | Commenti disabilitati su L’Uti incentiva l’acquisto di sistemi antifurto

Dolomia, inaugurata la terza linea di imbottigliamento in Pet

Sono 140 milioni, le bottiglie che Sorgente Valcimoliana, per tutti Acqua Dolomia, prevede di produrre entro il 2020, raddoppiando il numero del 2016. Proprio per raggiungere questo obiettivo, è stata da poco inaugurata una terza linea di imbottigliamento per bottiglie in Pet. Un programma ambizioso che porterà l’azienda di Cimolais a un ampliamento dell’export e di conquistare nuove aree. Oggi Dolomia è presente nel canale Horeca, da alberghi, ristoranti e caffè, che rappresentano il 50 per cento delle vendite ma è anche nella Gdo, in alcune regioni chiave, dal Triveneto alla Toscana all’Emilia. «Stiamo lavorando molto nell’export – dice Gilberto Zaina, amministratore delegato di Sorgente Valcimoliana –, che oggi rappresenta il 14 per cento del nostro giro d’affari. Dopo Cina, Indonesia, Corea, Canada, Messico, Russia e Polonia stiamo allargandoci in tutta l’area del Golfo, partendo da una delle maggiori catene alberghiere di Dubai. Oggi vendiamo complessivamente in oltre 30 Paesi nel mondo». Dolomia ha fatturato 8 milioni di euro nel 2015 che, stando alle previsioni, salgono a 9 con la chiusura del 2016. Numeri importanti, per un’azienda che ha iniziato la propria attività soltanto 8 anni orsono. «Utilizziamo tecnologie di avanguardia imbottigliando l’acqua per caduta – dice ancora Zaina –, quindi senza stoccarla in serbatoi di accumulo, garantendo al meglio la conservazione di tutte le caratteristiche fisico-chimiche, organolettiche e di purezza come possedute alla fonte»

Pubblicato in Categoria generale | Commenti disabilitati su Dolomia, inaugurata la terza linea di imbottigliamento in Pet

Cambia la raccolta dei rifiuti: da primo marzo si passa al porta a porta

Dal 1′ marzo la raccolta dei rifiuti verrà effettuata mediante il sistema del porta a porta. I 5 bidoni verranno consegnati venerdì 17 dalle ore 15.00 alle ore 17.00 presso ex asilo; mercoledì 17  alle ore 20.00 serata informativa sulle modalità della raccolta

Pubblicato in Categoria generale | Commenti disabilitati su Cambia la raccolta dei rifiuti: da primo marzo si passa al porta a porta

Vendute le ultime mucche: le “Gaie” di Erto e Casso chiudono la stalla

In tutta la Valcellina sono conosciute come le “Gaie” da Erto: ora Maria e Polonia Martinelli hanno chiuso la stalla che da sempre gestivano a conduzione familiare nel cuore di Erto vecchia.  Le ultime quattro mucche che le due anziane cugine curavano quotidianamente sono state cedute a un allevatore dell’Alpago. Domenica mattina i capi sono stati accompagnati sul camion che li ha trasferiti nel Bellunese. La “processione” lungo le strette strade del centro storico si è trasformata in una sorta di addio a un’epoca. Vari residenti hanno assistito commossi al transito del bestiame. Lo stesso sindaco Fernando Carrara è voluto essere presente alla definitiva chiusura della stalla, praticamente in funzione da secoli senza alcuna interruzione (cf Messaggero Veneto)

Pubblicato in Categoria generale | Commenti disabilitati su Vendute le ultime mucche: le “Gaie” di Erto e Casso chiudono la stalla

Intervento sulla viabilità di accesso alla Val Pentina preventivo allo sghiaiamento del Varma

Sarà sistemata e adeguata la viabilità di accesso alla Val Pentina, lungo la destralago di Barcis. Con questo cantiere fa concreti passi in avanti il progetto di sghiaiamento disposto qualche mese fa dalla governatrice del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani. Si tratta infatti di un intervento da quasi 200 mila euro finanziato direttamente dalla Regione e che apre le porte alla bonifica vera e propria dei greti della zona. Se Cellina e Varma sono pesantemente inghiaiati, lungo il letto del Pentina la situazione è ancora più compromessa. Di qui la necessità di intervenire subito. Per accedere più agevolmente con i camion e le ruspe ed evitare problemi di congestionamento stradale, la vallata laterale sarà servita da un’infrastruttura più larga. La viabilità esistente sarà potenziata grazie a una serie di manutenzioni. L’appalto è stato aggiudicato a una ditta di San Pier d’Isonzo, in provincia di Gorizia. (fonte M.V.)

Pubblicato in Categoria generale | Commenti disabilitati su Intervento sulla viabilità di accesso alla Val Pentina preventivo allo sghiaiamento del Varma

Soccorsi in montagna: un caso su cinque è dovuto a negligenza

Nel 2016 i 370 volontari del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico Regione Friuli Venezia Giulia, che dispongono di 12 unità cinofile, hanno effettuato 262 missioni attraverso le quali sono state tratte in salvo 257 persone.  «Circa il 20% delle missioni che effettuiamo sono dovute a imperizia o negligenza – ammette il delegato Sandro Miorini – alcuni anni fa la Regione aveva commissionato uno studio per valutare se era il caso di attivare il pagamento nei confronti degli utenti che vengono soccorsi in questi frangenti e che non presentano problematiche di tipo sanitario, al tempo si era valutata l’introduzione di un ticket che avrebbe comportato un risparmio di 30 o 40 mila euro per la collettività. In Veneto il ferito è tenuto a pagare 25 euro al minuto fino a un massimo di 500 euro, quello medio 75 euro al minuto con un massimo di 7.500 euro e la persona illesa paga l’intero costo dell’intervento. In Trentino Alto Adige il ticket è di 30 euro per il ferito grave.  Costi che l’introduzione di un sistema di pagamento, anche parziale, avrebbe in parte abbattuto. Ma che succederebbe se, per evitare di pagare, chi si trovasse bloccato in montagna cercasse di scendere senza chiedere aiuto affrontando ulteriori rischi?» si interroga Miorini. Eppure i dati degli interventi sono significativi: nel 2016 sono state impegnate 14.857 ore per i soccorsi. «Il costo delle uscite varia a seconda del tipo di missione – premette il delegato – un intervento con l’elicottero costa circa 2 mila euro l’ora, ma quando si impiega l’elicottero della sanità, che permette di operare con il verricello, allora il costo aumenta di parecchio».

Pubblicato in Categoria generale | Commenti disabilitati su Soccorsi in montagna: un caso su cinque è dovuto a negligenza

Nessun gestore per la stazione di servizio di Cellino

Da quando è venuto a mancare Panegos, l’area di servizio è ferma e esposta all’incuria. Un camion ha addirittura divelto il tabellone luminoso della struttura, ora coperto alla meno peggio con un telone (in un primo momento si pensava a un atto vandalico, ma è poi è emerso essersi trattato di un banale incidente).  Le serrande abbassate di Cellino comportano non pochi intoppi per i cittadini della vallata: in zona restano operativi solo gli impianti di Barcis e di Erto e Casso. Ma il primo è in funzione self service 24 ore su 24: il che significa che gli utenti non possono godere né dello sconto per le agevolazioni regionali né del timbro sulla carta carburanti che riconosce lo scarico dell’Iva a professionisti e imprese. In questo caso i valcellinesi devono spostarsi sino a Montereale, Maniago o Longarone. «Con i miei assessori abbiamo proposto la gestione ad alcuni potenziali interessati ma per ora tutto si è arenato – ha detto il sindaco Bosio –. Ora stiamo cercando di coinvolgere la cooperativa di consumo di Claut. La mia speranza è che in breve tempo si riconsegni un servizio fondamentale alla popolazione. Ho infatti il timore che presto o tardi la compagnia decida di smantellare l’area: di fronte ai costi di mantenimento, vi è la concreta possibilità di una rimozione dell’impianto» (fonte Messaggero Veneto)

Pubblicato in Categoria generale | Commenti disabilitati su Nessun gestore per la stazione di servizio di Cellino

Favorevoli i Sindaci alla decisione del NIP di investire nella zona industriale di Pinedo

La decisione del Nip di investire quasi un milione di euro a Pinedo è stata quindi salutata con favore dal sindaco di Claut, Franco Bosio, e da quello di Cimolais, Fabio Borsatti, che sperano in una rapida chiusura dell’iter burocratico. I  sindaci della vallata avevano chiesto alla Regione di individuare  delle politiche di svolta per i giovani. In particolare, è stata lamentata la forte disoccupazione femminile che si registra in Valcellina dopo la chiusura di alcune attività. Un appello per una fiscalità di favore e nuove iniziative imprenditoriali è stato lanciato alla governatrice Debora Serracchiani durante la visita dello scorso luglio. Serracchiani, partecipando all’inaugurazione del nuovo stabilimento della Dolomia, ha preso atto delle istanze degli amministratori, garantendo l’impegno personale per la crescita della montagna  (fonte Messaggero Veneto).

 

Pubblicato in Categoria generale | Commenti disabilitati su Favorevoli i Sindaci alla decisione del NIP di investire nella zona industriale di Pinedo