CIMOLAIS EVENTI
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
Necrologi
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NECROLOGIClasse 1946
INFO SU ORARI MEDICO – UFFICI COMUNALI E SERVIZI
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Istituzione divieto di transito temporaneo e divieto di sosta in occasione della festa del Solstizio
Contributo a chi alleva bestiame ad alta quota per salvare l’attività
Un contributo a fondo perduto per ciascun capo di allevamento detenuto in modo da salvaguardare la zootecnica d’alta quota, sempre più a rischio di estinzione. È la contromossa cui sta lavorando il Comune di Cimolais per tentare il salvataggio delle poche attività ancora attive sul territorio. L’aiuto economico riguarderà bovini e ovicaprini da latte e da carne.
Due i requisiti principali per ottenere la sovvenzione: gli animali dovranno nascere e pascolare in paese per l’intero anno solare di riferimento e la stalla dovrà garantire standard di qualità per il benessere del bestiame. L’assegno verrà staccato una volta che le ispezioni di rito avranno stabilito il rispetto di questi criteri e l’adempimento di alcune formalità fiscali. «Il panorama e l’ecosistema alpino sono stati plasmati nei secoli dall’allevamento di capi da reddito – ha spiegato al proposito il sindaco Davide Protti –. Dall’immediato dopoguerra ad oggi però il numero di addetti e di capi si è via via ridotto sino agli attuali minimi termini. Stiamo davvero correndo il pericolo di vedere trasformate per sempre le nostre vallate e le rispettive comunità. I problemi che i piccoli imprenditori della zona devono affrontare quotidianamente sono i predatori, come il lupo, e la burocrazia».
«Abbiamo deciso di fare qualcosa per arginare l’emorragia di realtà produttive a Cimolais e dintorni – ha concluso l’amministratore –. Il regolamento per l’accesso ai sussidi che abbiamo appena approvato si pone alcuni obiettivi di massima. Il primo è certamente la permanenza delle stalle che ancora resistono a questa lotta impari. La montagna si mantiene in ordine grazie a uno sfruttamento ecosostenibile. Anche il turismo può trarre vantaggio da un ambiente sempre pulito e curato».
Da tempo i municipi della Valcellina e dalla Val Tramontina stanno investendo le risorse derivanti dai canoni idroelettrici in operazioni di sostegno economico. In particolare, le royalties versate alla Regione dalle compagnie che gestiscono laghi e dighe vengono usate dai Comuni per assegni di natalità e di residenza ma anche per supporti finanziari a commercianti e artigiani. Ora è la volta delle imprese agricole che faticano a colmare il gap con le “colleghe” di pianura.
Spesso il solo costo del carburante da trazione e le maggiori spese di riscaldamento invernale sono tali da sballare i bilanci di fine anno per un’azienda di montagna. —
LA CIMOLIANA 40′ EDIZIONE
FESTA DEL SOLSTIZIO D’ESTATE
AVVISO ALLA CITTADINANZAPER LA MANUTENZIONE DELLA VEGETAZIONE IN PROSSIMITA’ DELLE STRADEPUBBLICHE DI COMPETENZA DELL’EDR DI PORDENONE
CONSIDERATI:
- il rischio di caduta alberi, soprattutto ad alto fusto, che, non rientrando nei limiti delle distanze dal confine stradale previste dal vigente Codice della strada, anche perché preesistenti a quest’ultimo, potrebbero invadere la viabilità pubblica;
- il rischio di incidenti stradali dovuti alla visuale ridotta e/o alla copertura della segnaletica verticale, soprattutto afferente ai segnali di pericolo e/o rappresentanti le caratteristiche geometriche della strada;
- il pericolo per l’incolumità, in particolare di ciclisti e motociclisti;
- il pericolo di generazione e di propagazione degli incendi;
RITENUTO opportuno richiamare l’attenzione della cittadinanza al rispetto della normativa prevista dal Codice della Strada e alla responsabilità per i danni derivanti dall’omessa manutenzione della vegetazione ricadente sui fondi di proprietà privata
L’EDR INTIMA
ai proprietari o i detentori, a qualsiasi titolo, di immobili e terreni confinanti con la viabilità regionale di interesse locale di competenza dell’EDR di Pordenone, per le motivazioni espresse in premessa, di:
potare regolarmente le siepi ubicate sui propri fondi a confine con la sede viaria;
tagliare i rami che si protendono oltre il confine stradale e quelli che, crescendo, potrebbero
nascondere e/o limitare la visibilità di segnali stradali, fino a causare il restringimento ed il
danneggiamento della carreggiata riducendone la corretta fruibilità e funzionalità;
rimuovere alberi, ramaglie, fogliame e terriccio provenienti dai loro terreni, qualora abbiano, per
qualsivoglia motivo, occupato la sede stradale;
adottare tutte le precauzioni e gli accorgimenti mirati ad evitare qualsiasi interferenza che possa
incidere negativamente sulla sicurezza e sulla corretta fruibilità delle strade;
evitare interventi su alberi, arbusti e piante che possano comprometterne lo stato di salute (es. capitozzature);
rimuovere piante, alberi e arbusti collocati lungo la strada
ASSUNZIONE A TEMPO PIENO ED INDETERMINATO DI N. 1 “ISTRUTTORE TECNICO” DICATEGORIA “C” DA ASSEGNARE ALL’AREA TECNICA.
Coperto il posto di istruttore tecnico presso il Comune di Cimolais, rimasto vacante da settembre dello scorso anno. L’amministrazione comunale ha deciso di assumere a tempo pieno ed indeterminato alle dipendenze del Comune di Cimolais, a far data dal 03.06.2025, n. 1 Istruttore tecnico da assegnare all’Area Tecnica nella persona di BERTAGNO Carlo terzo classificato nella graduatoria della Magnifica comunità Montana approvata con la determinazione n. 160 del 06.11.2024, relativa al Concorso pubblico per la copertura di n. 1 posto a tempo pieno e indeterminato con profilo di“Istruttore tecnico”, di categoria “C” e posizione economica “C1” da assegnare al Comune di Erto e Casso; Al nuovo assunto i nostri auguri di buon lavoro.
GIOVANNI BERTAGNO rileva il campeggio Bresin
Stagione salva a Cimolais: lo storico campeggio Bresin ha trovato un imprenditore disposto a rilevare la struttura e a farla crescere. Si tratta dell’impresa del clautano Giovanni Bertagno, già attivo nel settore ricettivo. Lo stesso riconoscerà al Comune un canone superiore ai 4 mila euro. «Vogliamo riportare agli antichi splendori il Bresin dopo anni di chiusura e scarsa promozione», ha spiegato il sindaco Davide Protti. Intanto a Compol, nella strada della Val Cimoliana, è decollato l’intervento di realizzazione di una biglietteria. Dal 2026 saranno riscossi i ticket di accesso alla carreggiata, che permetta ai veicoli a motore di salire fino alle pendici del campanile di Val Montanaia. L’immobile ospiterà i volontari che da maggio ad ottobre regolano il traffico e forniscono informazioni. La cooperativa Valcellina garantirà gli accessi fino all’autunno per un compenso di 12 mila euro. — FMV
Aula a cielo aperto al rifugio Pordenone «Gli studenti sono sensibili alla bellezza»
Immersi nel silenzio e nella bellezza, hanno scattato fotografie e trasformato i regali della natura in oggetti di design. Circondati dai boschi, hanno riflettuto con sensibilità e senso critico sulla convivenza tra uomo e fauna selvatica. Hanno riso, hanno cantato, hanno camminato con scarponi (che, in qualche caso, hanno dovuto aggiustare lungo il sentiero) e dormito nei cameroni. I cellulari non hanno campo, lì al rifugio Pordenone, ma le menti dei 64 studenti del Galvani di Cordenons, ospiti per tre giorni in Val Cimoliana, erano aperte a ricevere i segnali di una natura che, sempre più, chiede di essere ascoltata e rispettata.
Un’iniziativa, quella realizzata dal Cai di Pordenone in collaborazione con l’istituto scolastico, che si inserisce nelle iniziative per il centenario della sezione di Pordenone: oltre a portare la montagna in città, il Cai ha scelto di «avvicinare gli studenti alla montagna, nei suoi aspetti sia geografici e naturalistici che culturali, a partire da una concezione di “territorio” come intreccio inscindibile di natura e storia ed esempio di una presenza umana sostenibile».
Al progetto hanno preso parte quattro classi, tre terze e una quarta. Suddivisi in due gruppi, si sono avvicendati al rifugio Pordenone dormendo per una notte nei cameroni riservati alle scolaresche arrivate a piedi o con le auto degli accompagnatori. Punto di incontro dell’esperienza è stata la lezione che il professore Stefano Filacorda, del Dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine, ha tenuto sulla fauna selvatica. La pioggia non ha rovinato quella che Filacorda, che ha una lunga esperienza in attività con le scuole, definisce «un’esperienza molto bella, una particolare avventura. Ho percepito una forte sensibilità nei confronti della bellezza: questa esperienza mi ha arricchito molto e credo che anche i ragazzi ne siano stati arricchiti».
L’obiettivo era quello di vivere da vicino l’ambiente montano, il suo fascino e le sue fatiche. Gli accompagnatori di escursionismo e gli operatori naturalistico-culturali della sezione di Pordenone del Cai hanno portato i ragazzi al belvedere del Campanile della Val Montanaia e alla Casera dei Pecoli. E, quando la pioggia non ha concesso di stare all’aperto, si è aperto il cassetto della creatività. «I ragazzi hanno realizzato dei gadget con materiali naturali – continua Filacorda – e abbiamo immaginato insieme come reintrerpretare i collari per il monitoraggio degli orsi».
Una convivenza che tra uomo e natura che i ragazzi hanno sperimentato in prima persona: grazie all’occhio esperto del professor Filacorda è stato rilevato il passaggio del lupo qualche giorno prima. «Ho spiegato loro che la presenza del lupo in una valle naturale come quella in cui eravamo ha senso, mentre la presenza del lupo in zone urbanizzate pone nuove sfide». Una sfida, intanto, è già stata vinta: quella con la tecnologia immersiva e spesso invadente. Al rifugio Pordenone, gestito da Marika Freschi e Ivan Da Rios, il cellulare prende a singhiozzi. Tanti lo c onsiderano un pregio: dama, scacchi, chitarre, chiacchiere hanno sostituito post e “cuoricini”. «Per molti ragazzi è stata la prima volta in rifugio – racconta Grazia Pizzoli, del Cai di Pordenone – e ci hanno detto che vorrebbero ripetere l’esperienza». —
fmv

Mauro Corona – la mia vita finchè capita
Organizzata dal CAI di Cimolais la proiezione del film di Mauro Corona “La mia vita finchè capita” – sabato 31 maggio 2025 alle ore 21.00 presso la Sala polifunzionale

La salute inizia dall’interno. Incontro a cura del Dott. Luciano Lozio
Incontro a tema medico a cura del Dott. Luciano Lozio presso la Sala polifunzionale di Cimolais venerdì 6 giugno alle ore 20.30

Recupero sentiero accesso chiesetta Sacra Famiglia
Sistemazione e recupero del sentiero di accesso alla chiesetta Sacra Famiglia in adiacenza alla Colonia San Salvatore. Il sentiero era in stato di abbandono. Il sig. Paolo Rizzi (che abita in Bresin) si è offerto volontariamente di recuperarlo. a lui va il grazie della Comunità.
La chiesetta fu costruita da DOn Pio della Valentina nell’anno 1970



ecco come si presentava prima della manutenzione



EMIGRAZIONE CIMOLIANA a cura dell’Associazione INTORN AL LARIN
L’Associazione INTORN AL LARIN promuove una ricerca sull’EMIGRAZIONE dei cimoliani
La ricerca sarà divisa per luoghi di destinazione iniziando con il PIEMONTE- VALLE D’ AOSTA – LIGURIA per proseguire poi con LOMBARDIA- TRE VENEZIE, ALTRE REGIONI ITALIANE , EUROPA e AMERICA obbiettivo è raccogliere materiale FOTOGRAFICO (GRUPPI ma anche momenti di vita quotidiana cerimonie – ricorrenze ) – DOCUMENTI (es. autorizzazione commercio – libretto di lavoro – cartoline – lettere- articoli di giornale) e TESTIMONIANZE il materiale dovrà essere inviato alla mail larin.cimolais@libero.it per garantire una migliore qualità il materiale dovrà essere scannerizzato – no fotografato (che perde di qualità)
Le testimonianze potranno essere inviate utilizzando questo link https://forms.gle/7SYYG16MUbs1FoFG6
l’ASSOCIAZIONE INVITA TUTTI GLI EMIGRANTI, i figli e i nipoti A COMPILARE IL MODELLO ED INVIARLO





