4 incontri per conoscere le sfide della prima infanzia organizzati dal Servizio Sociale dei Comuni Valli e Dolomiti Friulane – presso la Scuola per l’0infanzia di Claut da venerdì 14 febbraio

4 incontri per conoscere le sfide della prima infanzia organizzati dal Servizio Sociale dei Comuni Valli e Dolomiti Friulane – presso la Scuola per l’0infanzia di Claut da venerdì 14 febbraio

Approvate dalla Giunta le tariffe per servizi comunali : occupazione suolo pubblico, mercati, pubblicità, pubbliche affissioni
Disagi viari, oneri insostenibili e dubbi ambientali. Il lavoro in corso tra Ravedis e Barcis per il ripascimento del greto del Cellina sta scatenando una serie di proteste e distinguo.
Il primo arriva da alcuni abitanti di via Verdi e Via Garibaldi, a Montereale Valcellina: da quando è iniziato il trasporto di 50 mila metri cubi di ghiaia da Barcis, il troncone di strada che sale in Valcellina e che passa in mezzo alle case si è riempito di camion. «Stiamo parlando di un pezzo di strada senza marciapiedi e che sbuca in mezzo un’autentica strettoia di edifici – ha spiegato al proposito Domenico Martinuzzi –. Il via vai di tir provoca continue sollecitazioni e quindi lesioni agli immobili adiacenti. Al sindaco Igor Alzetta avevamo denunciato la situazione di disagio ancor prima che si attivasse il cantiere. Segnalando anche la possibilità di ripristinare un vecchio pistone di servizio che dal cimitero scende in alveo: l’infrastruttura venne realizzata per la costruzione dell’impianto di Ravedis e oggi potrebbe rappresentare un’alternativa all’attuale tracciato usato dagli autotreni».
Poi c’è la questione costi: per depositare 50 mila metri cubi di inerti ai piedi del ponte di Ravedis la Regione spenderà un milione di euro. Praticamente 20 euro al metro cubo, un prezzo completamente fuori mercato secondo comitato e amministratori che renderebbe più conveniente spargerla in alveo per il ripascimento (si tratta di un rilascio oltre il muro della diga di quanto viene prelevato più a monte in modo tale da ricostituire l’apporto naturale del corso d’acqua).
«Siamo stati più volte contattati da ditte e consorzi di cavatori che sarebbero disposti ad eseguire lavori di bonifica in cambio del pietrame, permettendo così alle casse pubbliche di non dissanguarsi» ha puntualizzato da parte sua il primo cittadino di Barcis, Claudio Traina. «Ogni anno e senza emergenze meteo, il Cellina spinge nel lago 200 mila nuovi metri cubi cioè quattro volte quello che stiamo rimuovendo in queste ore» ha ricordato l’amministratore.
Infine il circolo Prealpi carniche di Legambiente che certifica nero su bianco “il fallimento del Laboratorio Lago di Barcis”.
«Quello che doveva essere un tavolo di concertazione non ha prodotto nulla in due anni e mezzo dalla sua costituzione – si legge in un documento diffuso in questi giorni e nel quale si sollevano perplessità anche sui costi dell’attuale intervento di Ravedis –. La Regione deve farsi promotrice di un percorso realmente condiviso che sfoci in una soluzione all’interramento del bacino valcellinese. Devono essere coinvolti tutti gli stakeholders, dal consorzio Cellina Meduna alle ditte di escavazione passando per enti pubblici, cittadini, associazioni e gestori degli impianti idroelettrici. Deve essere un iter davvero partecipato». — fmv
Il Sistema bibliotecario delle Valli e Dolomiti friulane gestito dalla Magnifica comunità montana di Barcis approda online: è infatti operativo il nuovo dominio www.sbvdf.it, dove si possono consultare le disponibilità di 17 realtà diverse ma anche offrire suggerimenti e lanciare proposte. La sfida è chiara: essere sempre più innovativi e vicini alle esigenze degli utenti.
«Con questa iniziativa intendiamo coinvolgere sempre di più il territorio, facendoci conoscere da vicino e mettendoci a concreta disposizione delle comunità – ha affermato l’assessore di Aviano Andrea Menegoz, scelto come presidente del pool –. In questo modo rendiamo accessibile a tutti il nostro patrimonio librario, anche digitale: grazie ad una speciale piattaforma avremo in rete una vetrina virtuale dove consultare gli ultimi acquisti e tenersi informati sulle attività e gli eventi promossi di volta in volta.
Sarà uno spazio di dialogo e di costante confronto, reso ancor più accattivante da una grafica molto intuitiva».
Fino a giugno si potrà rispondere sul portale al questionario “Che biblioteca vuoi?”. I dati raccolti saranno analizzati per comprendere le esigenze dell’utenza.«Siamo grati al personale della Magnifica, alla coordinatrice Silvia Vetere Rossi, a Chiara Carlet e ad Angelo Floramo perché senza il loro aiuto oggi non saremo qui a festeggiare questo importantissimo traguardo», ha concluso Menegoz.
«Il nostro obiettivo – ha detto il presidente della Magnifica Dino Salatin – è lavorare ad un’agenda condivisa che valorizzi le peculiarità di ciascun Comune associato». —fmv
Un nuovo cantiere a tempo è stato istituito ieri mattina all’interno della galleria del monte Fara: il tunnel collega Montereale Valcellina ad Andreis e fa parte dell’ex statale 251 che porta nel Bellunese. Questa volta i lavori dureranno sino a domani sera, salvo ulteriori proroghe.
Un’impresa specializzata è stata infatti incaricata di posare dei delineatori di carreggiata sull’asfalto. L’intervento di miglioria segue i tanti cantieri disposti nel corso del 2024 dall’agenzia regionale della mobilità Fvgstrade.
In particolare si è provveduto a tinteggiare le pareti del traforo e a sostituire i vecchi faretti di illuminazione e la segnaletica. Per l’occasione è stato pure potenziato l’impianto di aerazione. Anche questa volta è prevista l’istituzione di sensi unici alternati e semafori dalle 8 alle 17 di tutti i giorni.
È quindi richiesta la massima prudenza agli utenti in transito da e per la Valcellina per la possibile presenza di maestranze all’opera. —
Anche quest’anno a Cimolais prendono il via i corsi di canto, chitarra e tastiera, in collaborazione con l’associazione Farandola ![]()
Da sabato 1 febbraio
14.00 – 16.00
Sala polifunzionale di Cimolais
Per info e iscrizioni, contattate il Comune di Cimolais 0427-87019
Ammonta a 44 mila euro lo stanziamento che il Comune di Cimolais ha deliberato a favore dei propri concittadini: si tratta di risorse messe a disposizione delle famiglie del paese come sovvenzione per i consumi energetici. L’amministrazione pagherà parte delle bollette per acqua, luce e riscaldamento. Il bonus è stato erogato a tutti gli aventi diritto in base a fatture presentate e Isee di riferimento.
«Vivere in montagna costa di più rispetto a una realtà di pianura e è giusto che il municipio aiuti i propri compaesani nell’affrontare le spese quotidiane», ha spiegato il sindaco Davide Protti che teme gli effetti negativi dello spopolamento e dell’abbandono della montagna. A Cimolais è in vigore anche un secondo benefit, questa volta di natura regionale e limitato al gas. Una legge del 2014 riconosce in capo ai residenti della Valcellina e della Carnia una forma di compensazione sul metano. Si cerca così di ovviare al maggior prezzo praticato dalle compagnie energetiche nelle realtà più decentrate.
Il clima rigido influisce poi sul quantitativo di combustibile, andando ad incidere sensibilmente sui bilanci delle famiglie. Sempre sul fronte finanziario, il Comune di Cimolais ha recentemente girato al governo nazionale un assegno da 18 mila euro: sono soldi risparmiati dall’emergenza covid quando la chiusura di aziende e uffici si fece sentire pesantemente sulle tasche degli italiani. Una parte dello stanziamento iniziale non è servito e viene quindi ora restituito. — fmv
Approvato dalla Giunta comunale il progetto di volontariato civico – settore tecnico manutentivo
Mantenere in efficienza un paese di montagna costa molto. Ne sa qualcosa Davide Protti, il sindaco di Cimolais che ha appena appaltato un servizio di pulizia stradale in Val Cimoliana, lungo la roggia del cimitero e nel locale parco acquatico.
Per l’occasione è stata scelta la ditta del paese Ambrogio Fabris che si occuperà di tutte le incombenze del caso. L’operazione si è resa necessaria e urgente a causa del forte maltempo che lo scorso autunno ha colpito a più riprese la valle.
A pesare sulle casse municipali è in particolare la gestione ordinaria della strada di accesso alla Val Cimoliana. L’area più turistica del Parco naturale delle Dolomiti friulane è infatti di proprietà del Comune e la sua caratteristica principale è l’estrema esposizione agli agenti atmosferici. Spesso basta una giornata di intenso maltempo per imporre il dispiegamento in zona di ruspe e camion allo scopo di ripristinare i normali parametri di transitabilità.
Le condizioni impervie dei luoghi fanno lievitare ulteriormente i prezzi di intervento, soprattutto dopo l’impennata inflazionistica degli ultimi anni. — FMV