Il problema c’è ed è grave, ma in 31 comuni della montagna Open Fiber ha già installato la fibra e da qualche mese è partita anche la sua commercializzazione. Si tratta di Amaro, Ampezzo, Andreis, Artegna, Barcis, Buia, Castelnovo del Friuli, Cavazzo Nuovo, Chiusaforte, Cimolais, Claut, Dogna, Enemonzo, Erto e Casso, Fanna, Forni di Sotto, Lauco, Magnano in Riviera, Majano, Moggio Udinese, Pinzano al Tagliamento, Preone, Raveo, Resia, Resiutta, Sauris, Socchieve, Travesio, Venzone, Villa Santina e Vito D’Asio. A questi, tra qualche settimana, se ne aggiungeranno altri cinque. Sono tutti dotati di tecnologia Ftth (Fiber to the home) capace di garantire una velocità di trasmissione fino a 1 Gigabit per secondo, sia in download che in upload.
I cantieri. Nei 180 Comuni bianchi, quelli dove i gestori non hanno interesse a investire perché il numero dei residenti e quindi dei fruitori non giustificherebbe l’investimento, Open Fiber ha già aperto 109 cantieri. Nelle zone a fallimento di mercato, Open Fiber è concessionaria del bando pubblico Infratel (soggetto attuatore del progetto banda larga del Ministero per lo sviluppo economico): si è aggiudicata i tre bandi pubblici per la copertura di circa 7 mila comuni distribuiti in 20 regioni italiane. Come detto, in Friuli Venezia Giulia saranno cablati 180 comuni, l’investimento complessivo ammonta a quasi 130 milioni di euro e 300 mila utente.
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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