Chiederci un parere su un futuro ente montano del quale non sappiamo nulla suona quasi una presa in giro. Soprattutto dopo che non rispondete ai nostri solleciti scritti. In ogni caso o la fascia alpina verrà unificata in unico comprensorio con la Pedemontana o la Valcellina chiederà di aggregarsi al territorio di Aviano-Sacile». È questo il messaggio che è stato inoltrato alla Regione e all’Unione dei Comuni montani dai sindaci di Barcis, Cimolais, Barcis, Claut e Erto e Casso (rispettivamente Claudio Traina, Davide Protti, Franco Bosio e Antonio Carrara) e dal presidente del Parco naturale delle Dolomiti friulane, Gianandrea Grava. La dura reazione dei primi cittadini è legata a una recente richiesta arrivata da Trieste: la Regione sta ipotizzando la nascita di un nuovo ente che si occupi delle aree periferiche e vorrebbe conoscere l’opinione di ciascun municipio. «Che senso ha un consulto su qualcosa di ignoto? – hanno messo nero su bianco i cinque amministratori –. Tra l’altro ci sembra uno spreco di denaro e di tempo discutere dell’eventuale zona di competenza prima di aver spiegato quali saranno le funzioni di questo nuovo organo. È come acquistare qualcosa a scatola chiusa. L’esperienza dell’Uti è stata fallimentare e ha dimostrato che riforme troppo ambiziose provocano solo la mortificazione dei paesi più svantaggiati». f.MV
CIMOLAIS EVENTI
-
La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
Necrologi
Clicca qui per visitare la sezione Necrologi
NECROLOGIClasse 1946
INFO SU ORARI MEDICO – UFFICI COMUNALI E SERVIZI
-
-
Articoli recenti
- TANTI AUGURI DI UN FELICE 2026 31 Dicembre 2025
- Partecipate del Municipio Snellimento concluso 30 Dicembre 2025
- Scossa di terremoto Residenti preoccupati 28 Dicembre 2025



