L’arrivo della bella stagione aumenta le incombenze legate alla manutenzione del verde. Così che il Comune di Cimolais, che dispone di un unico dipendente, si trova nella necessità di esternalizzare il servizio di pulizia di prati e cunette stradali. Il sindaco Davide Protti ha affidato questi interventi alla cooperativa Valcellina di Barcis. La costante bonifica da erbacce e arbusti costerà circa 10 mila euro, ma si rende necessaria per evitare danni al turismo (un paese curato è infatti il più valido biglietto da visita) e la prolificazione di insetti e animali. «Ricordo anche ai privati, in particolare i proprietari di seconde case, l’obbligo di tenere sempre curati i giardini e le aree verdi adiacenti alle abitazioni», ha detto Protti. Da anni in paese vige un’ordinanza per imporre lo sfalcio con continuità. Chi non provvede per tempo rischia sanzioni amministrative e l’imputazione delle spese anticipate dal Comune. Nel frattempo, il municipio vede rafforzata la propria pianta organica grazie a un progetto di lavori socialmente utili. Uno speciale fondo regionale di sostegno all’occupazione ha infatti permesso l’assunzione per qualche mese di un collaboratore esterno. Il suo compito sarà quello di affiancare i dipendenti nella sistemazione di archivi e nel disbrigo di altre attività d’ufficio. — (FMV)
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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