“Un’azione frutto di una macchina organizzativa messa in piedi in poco tempo che ha mostrato un livello di efficienza importante con i Comuni che hanno saputo dare una risposta al di là delle più rosee previsioni”. Così il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi ha sintetizzato l’andamento degli interventi seguiti all’alluvione che investì il Friuli Venezia Giulia alla fine dell’ottobre 2018, che richiese la proclamazione dello stato di emergenza regionale. Il punto è stato fatto da Riccardi insieme agli assessori alle Risorse agricole e forestali Stefano Zannier e all’assessore all’Ambiente ed Energia Fabio Scoccimarro in audizione davanti alla IV Commissione del Consiglio regionale. “Tra quelle già concluse e quelle da convocare nelle prossime settimane saranno gestite dalla Protezione civile ben 250 conferenze dei servizi – ha reso noto Riccardi -, il che rappresenta uno sforzo la cui portata si può bene immaginare”. A disposizione della cabina di regia, guidata dal vicegovernatore, che ha anche la delegata alla Protezione civile, ci sono stanziamenti globali pari a 450 milioni, di cui 370 statali (168,6 per il 2019, 105,1 per il 2020, 96,1 per il 2021) e 80 regionali, 4,6 milioni dei quali furono impegnati immediatamente dopo la calamità.
CIMOLAIS EVENTI
-
La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
Necrologi
Clicca qui per visitare la sezione Necrologi
NECROLOGIClasse 1946
INFO SU ORARI MEDICO – UFFICI COMUNALI E SERVIZI
-
-
Articoli recenti
- Realizzata una nuova pensilina per la fermata del Bus in Via Roma 27 Gennaio 2026
- I libri che parlano di Cimolais 25 Gennaio 2026
- Terremoto di Andreis Avvertito anche a Cimolais 24 Gennaio 2026



