Al tramonto, i raggi del sole filtreranno attraverso pannelli serigrafati, riproducendo sul pavimento originario i nomi delle vittime del Vajont e gli antichi affreschi scomparsi nel disastro: è la caratteristica più significativa del memoriale di San Martino, inaugurato a Erto. La struttura in acciaio e vetro vuole essere un richiamo alla chiesetta della borgata distrutta la notte del 9 ottobre 1963: da allora la popolazione ne reclamava la ricostruzione, ma era impossibile procedere con un progetto tradizionale. Il luogo è infatti dichiarato pericoloso per eventuali frane e così si è ripiegato su quello che ieri il vescovo di Concordia-Pordenone, monsignor Giuseppe Pellegrini, ha definito «l’involucro della chiesa. Non sarà un tempietto o un’ancona votiva, ma un monito perenne a noi e a chi verrà dopo di noi – ha detto il presule durante la benedizione –. L’edificio di cui dopo la tragedia conserviamo solo le piastrelle è affidato al patrono San Sebastiano, mentre il memoriale è dedicato ai defunti del Vajont e a chi lavorò per la rinascita. Questa giornata ci insegna che nella vita occorre sempre un duplice rispetto: per l’uomo e per l’ambiente». (f MV)
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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