Due rocciatori, di Porcia e Sacile, sono rimasti bloccati ieri pomeriggio da un violento temporale a cento metri dalla vetta del Duranno. Erano partiti da forcella Duranno per percorrere la via dei cacciatori ertani, quando il maltempo li ha sorpresi. La stazione Valcellina del Soccorso alpino è stata attivata assieme all’elicottero della Protezione civile: l’intervento è andato a buon fine; i due escursionisti erano molto provati, ma in buone condizioni di salute.T re soccorritori della stazione Valcellina del Soccorso alpino sono stati caricati al campo base di Claut a bordo dell’elicottero della Protezione civile e portati in quota. Non è stato possibile effettuare subito lo sbarco a causa delle forti raffiche di vento e quindi si è prima sbarcato uno dei tecnici in forcella con un po’ di materiale e poi ilpilota ha condotto sulla cima gli altri due, approfittando di un momentaneo diradamento delle nuvole. Mentre i due soccorritori si dirigevano verso il versante ovest ,per intercettare la cordata in difficoltà, l’elicottero è andato a riprendere il terzo soccorritore: date le condizioni meteo poteva verificarsi l’eventualità di un rientro a valle senza elicottero. I due soccorritori si sono abbassati a piedi dalla cima verso ovest, finché hanno intercettato a vista e a voce i rocciatori. Li hanno raggiunti e, una volta al sicuro, si sono diretti di nuovo con loro verso la cima. Considerate le forti raffiche di vento, si sono abbassati di un centinaio di metri verso sud, seguendo un tratto della via Cozzi. Qui è avvenuto l’imbarco in elicottero, non senza difficoltà per il vento, che era comunque meno violento che in cima. — fmv
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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