Non c’è tregua per il rifugio Pordenone: dopo la tempesta Vaia, che ne ha ritardato l’apertura lo scorso anno, questa volta è il coronaviruso a gettare un’ombra sulle speranze degli escursionisti che amano le Dolomiti friulane. Le limitazioni imposte per arginare il contagio, infatti, rischiano di essere un ostacolo insormontabile per la riapertura del rifugio che di solito avviene in questo periodo. «Noi non abbiamo gli spazi che può avere un albergo – spiega Marika Freschi, che gestisce il rifugio insieme al marito Ivan Da Rios – basti pensare che i cameroni, a meno che non si presenti un gruppo grande, non potremo usarli per ospitare contemporaneamente singoli o piccoli gruppi. Dovremo quindi sfruttare solo le camere e in questo modo i pernotti si fermerebbero al 50%. Senza contare che i bagni sono in comune: come faccio a sanificarli ogni volta che qualcuno li usa?». Anche per quanto riguarda la sala non mancano i problemi. Gran parte dei tavoli, infatti, sono pensati per ospitare gruppi, pochissimi sono da due o quattro persone. Con l’eccezione di gazebo all’esterno, che potrebbero in parte ovviare al problema, le soluzioni pensate per la ristorazione “di pianura” sono inapplicabili in montagna. ( f mv)
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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