Secondo Carrara, Sindaco di Erto e CAsso «è fallito pure il sistema interno di rappresentanza. Il rappresentante di sub-ambito, e mi rivolgo al sindaco di Montereale, ha il compito di raccogliere le istanze del territorio e portarle all’ufficio di presidenza. Le proposte della Valcellina sono sempre state cassate». Carrara ha messo in luce che «è stato centralizzato tutto a Maniago. L’Unione paga un affitto al Nip, quando ha sedi in comodato vuote». Quindi, i malumori all’interno dell’Uti, che non rappresentano una novità. «L’Alta Valcellina da tempo dimostra insofferenza nei confronti di questa governance ed è stata ripagata con un bieco ostracismo – ha detto –. Certamente i sindaci della Valcellina non avrebbero votato Andrea Carli come presidente, ma vorrei rendere noto che il tentato “golpe” non è partito da Erto, ma da Montereale, a margine di una riunione riguardante il problema dello sghiaiamento del lago di Barcis». «Faccio un appello ai sindaci dei comuni piccoli come il mio: riflettete – ha concluso –. Stare insieme è necessario, ma tra pari, non con un socio di maggioranza che detta la linea. È stato concesso un voto a testa, ma se poi i voti obbligatoriamente tornano sulla stessa testa, sarebbe meno ipocrita procedere col voto ponderale. Per questi motivi, una delibera simile non potremo mai approvarla. Altro appello, stavolta alla Regione: prendete una decisione sul dopo Uti, che avete smontato. La montagna, quella vera, è stufa di avere le briciole come negli ultimi 40 anni. Ora vuole la pagnotta intera». — (f MV)
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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