Breve aggiornamento effettuato da Ivan – gestore del rifugio Pordneone – “sulla situazione sentieri che grazie all’operazione Puliamo i sentieri ed alla partecipazione dei volontari e dei ragazzi della Giulio Carnica Sentieri, con la supervisione del Parco Naturale Dolomiti Friulane, procede regolarmente.
Il sentiero Cai 353 per il Campanile di Val Montanaia è stato ritracciato e segnato coi colori bianco/rosso specialmente nella zona bassa interessata dalle frane di ghiaia ed è attualmente percorribile senza problemi.
Il sentiero 349 per la F.lla del Leone ed il Bivacco Marchi Granzotto è stato ripulito dagli schianti e sistemato in alcuni punti resi non agevoli dalle frane. E’ ora percorribile senza problemi per l’intero tragitto.
L’Anello di Brica si percorre in tutta la sua lunghezza senza presenza di neve.
La salita alle casere Roncada e Bregolina Grande e poi al M.te Ferrara sono percorribili.
Il sentiero di accesso al Rifugio dal parcheggio è stato ritracciato e segnalato con ometti. Facilitano l’accesso i cordoli laterali di sassi.
Tutto Anello delle Dolomiti Friulane è percorribile senza limitazioni e non c’è neve sul tracciato.
Un grazie ai tanti volontari intervenuti ed un invito a tenersi pronti per la prossima settimana dove si interverrà sul sentiero distrutto dalla piena di ottobre verso la Val Meluzzo (Cai 361) attualmente ancora inghiaiato e bisognoso di segnalazioni univoche.
Siamo ovviamente a disposizione per ulteriori informazioni vi fossero necessarie.
Buone passeggiate a tutti.”
CIMOLAIS EVENTI
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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