“Il destino della montagna sembra ormai segnato: solamente un’azione responsabile da parte degli amministratori potrebbe avere il potere di cambiarlo». In una parola, fusione. Questo il progetto sostenuto da due giovani sindaci, Giampaolo Bidoli (Tramonti di Sotto) e Gionata Sturam (Claut). Un progetto che, però, non sfonda né in Val Tramontina né in Valcellina.
I colleghi amministratori, salvo quelli di Cimolais che si sono espressi a favore dell’operazione, temporeggiano. Ma Bidoli e Sturam restano convinti che, soltanto se si uniranno le forze, si potrà dare futuro alla montagna. Diversamente, quel quadro che già oggi si presenta a tinte fosche diventerà sempre più drammatico. Per quanto riguarda la Val Tramontina, l’amministrazione di Tramonti di Sopra ha chiesto tempo. In Valcellina, le porte sembrano ancora più chiuse: Sturam insiste sulla necessità di un accorpamento, Cimolais è in linea, ma Erto e Casso frena. «Aspettiamo di vedere cosa accadrà con le Unioni – ha commentato il sindaco, Luciano Pezzin –. Quando si sceglie un simile percorso, non si può tornare indietro, meglio aspettare». Ma Sturam sottolinea che «soltanto unendo le forze potremmo rivendicare la nostra dignità e assicurare l’erogazione soddisfacente dei servizi. Da sempre Claut, Cimolais ed Erto e Casso vivono in una condizione di fusione grazie a tradizioni e a rapporti tra le nostre genti». E non manca chi sostiene che sarebbe il caso di estendere il progetto anche a Barcis e Andreis.
CIMOLAIS EVENTI
-
La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
Necrologi
Clicca qui per visitare la sezione Necrologi
NECROLOGIClasse 1946
INFO SU ORARI MEDICO – UFFICI COMUNALI E SERVIZI
-
-
Articoli recenti
- Realizzata una nuova pensilina per la fermata del Bus in Via Roma 27 Gennaio 2026
- I libri che parlano di Cimolais 25 Gennaio 2026
- Terremoto di Andreis Avvertito anche a Cimolais 24 Gennaio 2026



