Attraverso un’apposita legge regionale, l’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha confermato l’assegnazione alle due Comunità di montagna della Destra Tagliamento di circa 12 milioni di euro, a seguito della concertazione triennale 2021-2023 presentata nello scorso settembre. Alla Magnifica Comunità di Montagna delle Dolomiti Friulane, Cansiglio e Cavallo sono stati assegnati 6 milioni di euro, che consentiranno la realizzazione di importanti progetti legati allo sviluppo di piste ciclopedonali e turistiche che interessano tutto il territorio della Magnifica Comunità. Numerose le opere che verranno finanziate dal decreto di assegnazione, alcune delle quali sono punti cardine del territorio avianese e possono fare davvero la differenza. Si parte dai lavori per la messa in sicurezza della dorsale panoramica di Aviano, Budoia, Polcenigo e Caneva per 1,2 milioni di euro; c’è poi il rifacimento del ponte sull’Ortugna in via San Martino tra Aviano e Budoia per 0,8 milioni. Altro progetto chiave, sopratutto nell’ottica di creare un polo turistico più esteso e ramificato al contrario dell’attuale situazione isolata, è quello dei lavori sulla strada di collegamento tra Barcis e Piancavallo, che insieme alla strada turistica del Pian delle More verranno finanziati per mezzo milione di euro. Tra le altre opere coperte dalla concertazione figurano la messa in sicurezza della passerella di attraversamento del lago di Barcis per 400mila euro, il completamento degli anelli cicloturistici dei tre Tramonti, di Frisanco e della Molassa per 1,5 milioni, nonché la messa in sicurezza del collegamento cicloturistico Alta Valcellina – Val Vajont e l’avvio del collegamento con la Carnia fornese per 1,6 milioni di euro.
«Come si potrà constatare, si tratta di una serie di interventi che interessano tutti e dodici comuni della Magnifica comunità e che consentiranno di completare l’attività di promozione e sviluppo che le Comunità di Montagna hanno ereditato dalle Uti» ha commentato Ilario De Marco, sindaco di Aviano e presidente della comunità delle Dolomiti Friulane, Cansiglio e Cavallo. Il primo cittadino ha in questo modo risposto alle varie critiche piovute sulla Comunità negli ultimi mesi, che riguardavano diversi aspetti della sua organizzazione: «Sono molto fiero e soddisfatto per il risultato raggiunto» ha spiegato De Marco.
«Una volta superata l’attività costitutiva degli uffici operativi, la Comunità risponderà con fatti concreti agli improvvisati detrattori». F GAZ
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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