L’Interreg Italia-Slovenia Nat2care si è concluso con l’evento finale il 12 giugno, con
una videoconferenza a cui hanno partecipato molti portatori di interesse e che ha ripercorso
le principali attività realizzate durante il progetto. L’obiettivo principale è stato il miglioramento della biodiversità nelle aree Natura 2000, nell’ambito dei tre parchi naturali che sono stati i protagonisti di questo progetto: quello delle Dolomiti Friulane, quello delle
Prealpi Giulie e il Triglavski Narodni Park. Il Parco Naturale Dolomiti Friulane ha realizzato
all’interno del progetto numerose attività tra cui un’analisi completa dei servizi ecosistemici. In tale contesto il Parco è stato WP leader, proponendo anche delle azioni concrete di gestione tra i partner e i soggetti che utilizzano le risorse nei diversi territori. A questo scopo è stato creato un accordo tra la società “Sorgente Val Cimoliana” che produce acqua minerale prendendola all’interno del territorio del Parco e l’Ente dove è stato riconosciuto il valore dei servizi ecosistemici. Un’ulteriore azione concreta svolta all’interno del progetto è stata la sistemazione della rete sentieristica in diverse aree del Parco nel fornese, nella Valcellina e in Val Zemola in comune di Erto e Casso, per poter realizzare attività connesse con il monitoraggio dei alliformi e nello stesso tempo permettere una migliore fruizione di tali itinerari. Nel progetto sono state realizzate anche specifiche indagini tanto faunistiche quanto floristiche che hanno permesso di proseguire con i monitoraggi che già venivano svolti ma anche di indagare ulteriori specie. Sono state affiancate anche azioni per migliorare l’educazione ambientale, nei confronti delle scuole e della popolazione in generale. Il progetto ha permesso, in questi anni, di valorizzare le
peculiarità del territorio ma anche all’Ente Parco di compiere azioni che sarebbero state precluse con il proprio bilancio ordinario
CIMOLAIS EVENTI
-
La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
Necrologi
Clicca qui per visitare la sezione Necrologi
NECROLOGIClasse 1946
INFO SU ORARI MEDICO – UFFICI COMUNALI E SERVIZI
-
-
Articoli recenti
- Realizzata una nuova pensilina per la fermata del Bus in Via Roma 27 Gennaio 2026
- I libri che parlano di Cimolais 25 Gennaio 2026
- Terremoto di Andreis Avvertito anche a Cimolais 24 Gennaio 2026



