“Sfruttando i margini d’azione concessi dalla nostra autonomia abbiamo utilizzato il recepimento di una norma nazionale per adottare in Friuli Venezia Giulia alcuni strumenti innovativi per il contrasto degli incendi boschivi che partono dalla definizione di modelli di pianificazione, prevenzione e gestione degli incendi e permettono di arrivare a piani d’azione più efficaci ed efficienti. Il cambiamento del regime degli incendi, derivante dalle modifiche climatiche, richiede infatti l’utilizzo di nuovi strumenti in affiancamento a quelli tradizionali”. È questo il commento dopo l’approvazione, avvenuta a fine ottobre, da parte del Consiglio, della legge 65/2019 che stabilisce le disposizioni per la difesa dei boschi dagli incendi. È stato evidenziato che “si tratta di una legge attesa da molto che, con grande senso di responsabilità, il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità in ogni sua parte. La norma prevede la stesura entro il prossimo anno del piano regionale di difesa del patrimonio forestale che sarà lo strumento tecnico-operativo attraverso il quale concretizzeremo le azioni di contrasto agli incendi boschivi. Il Friuli Venezia Giulia, quindi, sarà una Regione all’avanguardia perché potrà avvalersi di strategia strutturata che, dando grande valenza alla prevenzione, non sarà limitata solo all’azione di spegnimento”. La legge contempla tutte le attività che vengono attuate dalla Protezione Civile e dal Corpo Forestale Regionale e sancisce esattamente le rispettive competenze e gli ambiti operativi. Per quanto riguarda le operazioni sul campo, il Corpo Forestale manterrà perciò il ruolo direzionale, mentre la Protezione Civile svolgerà il coordinamento tra e con le squadre operative. (f: MV)
CIMOLAIS EVENTI
-
La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
Necrologi
Clicca qui per visitare la sezione Necrologi
NECROLOGIClasse 1946
INFO SU ORARI MEDICO – UFFICI COMUNALI E SERVIZI
-
-
Articoli recenti



