Niente sport e passeggiate all’aperto. Supermercati chiusi domenica 22 marzo e divieto assoluto di svolgere qualsiasi attività all’aperto se non negli spazi di proprietà privata (ad esempio in giardini oppure, appunto, campi di proprietà). Massimiliano Fedriga, dunque, fa chiarezza dopo l’ordinanza del Governo ed emette una nuova ordinanza regionale che, integrando quella nazionale, e la supera confermando tutte le strette decise giovedì 19. Nel dettaglio, infatti, il provvedimento prevede che “in attuazione del divieto di spostamento dal proprio domicilio, dalla propria residenza o dalla propria dimora, a eccezione delle specifiche necessità normativamente individuate, è fatto divieto di svolgere, all’aperto in luoghi pubblici, attività motorie o sportive e passeggiate, anche in forma individuale”. Non soltanto, però, perchè poi si ordina “a chiunque presente sul territorio della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia” di “limitare i propri spostamenti esclusivamente per motivi di lavoro, di salute o di necessità, ivi compreso l’approvvigionamento alimentare, definiti dalla normativa nazionale”. E’ fatto obbligo, inoltre, “di limitare l’accesso all’interno dei locali a un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone”. Confermata, inoltre, “la chiusura, nella giornata di domenica, di tutte le attività commerciali di qualsiasi natura, fatte salve le farmacie, le parafarmacie, le edicole e gli esercizi nelle aree di servizio situati lungo la rete autostradale ed a servizio di porti ed interporti”, ma “restano possibili tutti i servizi di consegna a domicilio, domenica compresa”. (f Mv)
CIMOLAIS EVENTI
-
La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
Necrologi
Clicca qui per visitare la sezione Necrologi
NECROLOGIClasse 1946
INFO SU ORARI MEDICO – UFFICI COMUNALI E SERVIZI
-
-
Articoli recenti
- Realizzata una nuova pensilina per la fermata del Bus in Via Roma 27 Gennaio 2026
- I libri che parlano di Cimolais 25 Gennaio 2026
- Terremoto di Andreis Avvertito anche a Cimolais 24 Gennaio 2026



