«In Valcellina è vietato ammalarsi: non è una provocazione, ma una realtà. Il nostro comitato Pedemontana viva ha ricevuto segnalazione dalla montagna rispetto al problema dell’assistenza medica nei festivi: una donna è stata costretta a caricare in auto il marito che stava male e a recarsi al pronto soccorso del capoluogo di provincia. Una situazione insostenibile: non possiamo pensare che i residenti in montagna vengano abbandonati in questo modo. Il servizio sanitario è un diritto, che peraltro i cittadini pagano, anche quando non ne possono usufruire».È lo sfogo di Cesare Monea, esponente anche del gruppo Pedemontana viva, che da lungo tempo si batte per la difesa dei servizi sanitari in primis nell’area montana. «Non soltanto va riaperto subito il punto di primo intervento di Maniago, ma vanno rivisti tutti i servizi sanitari dell’ospedale e sul territorio in un’ottica di potenziamento – ha messo in evidenza –. I sindaci non possono stare a guardare: bisogna agire e fare squadra. Stando fermi alla finestra, non si farà altro che osservare il continuo depauperamento dei servizi sanitari. Non avevo chiesto a caso una commissione ad hoc: era necessaria per fare il punto della situazione e poi andare a chiedere, nelle sedi opportune, quello che ci spetta. In ballo c’è la salute pubblica, forse non è chiaro a tutti. Il nostro comitato e il mio gruppo consiliare, comunque, non mollano: la posta in gioco è troppo importante». (FMV)
CIMOLAIS EVENTI
-
La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
Necrologi
Clicca qui per visitare la sezione Necrologi
NECROLOGIClasse 1946
INFO SU ORARI MEDICO – UFFICI COMUNALI E SERVIZI
-
-
Articoli recenti
- TANTI AUGURI DI UN FELICE 2026 31 Dicembre 2025
- Partecipate del Municipio Snellimento concluso 30 Dicembre 2025
- Scossa di terremoto Residenti preoccupati 28 Dicembre 2025



