Nel corso dell’emergenza maltempo di Ognissanti aveva promesso che sarebbe tornato in zona:giovedì scorso il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, è stato di parola e ha incontrato le amministrazioni comunali della Valcellina. A Cimolais e a Erto e Casso Riccardi ha preso atto dello stato di avanzamento dei lavori di competenza di Hydrogea. «Siamo a buon punto nel ripristino della rete acquedottistica, della viabilità, dell’ambiente lago e delle infrastrutture danneggiate – ha affermato l’assessore alla protezione civile – . Non sono opere di diretta pertinenza della Regione ma vengono gestite dalle amministrazioni comunali e da Hydrogea. Sono fiducioso che il termine del 30 settembre per l’affidamento dei lavori sarà rispettato. Una volta sviluppati i piani di intervento, saranno sottoposti al vaglio della conferenza dei servizi: solo allora sarà possibile procedere con i bandi di gara». «Siamo a buon punto nel ripristino della rete acquedottistica, della viabilità, dell’ambiente lago e delle infrastrutture danneggiate – ha affermato l’assessore alla protezione civile – . Non sono opere di diretta pertinenza della Regione ma vengono gestite dalle amministrazioni comunali e da Hydrogea. Sono fiducioso che il termine del 30 settembre per l’affidamento dei lavori sarà rispettato. Una volta sviluppati i piani di intervento, saranno sottoposti al vaglio della conferenza dei servizi: solo allora sarà possibile procedere con i bandi di gara». (F. MV)
CIMOLAIS EVENTI
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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