Due soccorsi sulle Dolomiti friulane. Un escursionista pordenonese di 51 anni si è procurato una distorsione alla caviglia scendendo da forcella Duranno verso il rifugio Maniago. Lui e il suo compagno di gita hanno chiamato il 112. Il cinquantunenne non riusciva a camminare. La sala operativa regionale dell’emergenza sanitaria (Sores) ha allertato la centrale operativa del soccorso alpino, l’elicottero e l’ambulanza.In quota è stato inviato l’elicottero delle protezione civile che ha caricato a bordo due tecnici della stazione Valcellina del soccorso alpino mentre altri tre attendevano in base. Sbarcati nei pressi della forcella, i tecnici hanno raggiunto l’infortunato e il compagno e li hanno fatti salire a bordo. Al campo base l’uomo è stato affidato all’ambulanza e trasportato all’ospedale di Pordenone. Un motociclista è stato soccorso invece nei pressi della località Caprizi, a Socchieve, ieri pomeriggio. Sono intervenute le stazioni del soccorso alpino di Forni di Sopra e di Forni Avoltri sono intervenute ieri pomeriggio, con quattro tecnici, assieme alla guardia di finanza, all’ambulanza e all’elicottero. L’uomo è caduto in curva, percorrendo una strada bianca, è stato sbalzato di sella, fratturandosi femore e bacino.Raggiunto dai soccorritori è stato stabilizzato dallo staff medico dell’elicottero, adagiato nel materassino a depressione, caricato a bordo del velivolo e portato in ospedale a Udine: le sue condizioni sono serie. –©MV
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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