Prosegue l’espansione di Dolomia in Oriente grazie ad una serie di accordi commerciali in Cina e Hong Kong. La minerale imbottigliata a Cimolais è diventata infatti l’acqua ufficiale di due tra le principali catene di alberghi. Si tratta della House Collective e della Esats, due compagnie che fanno capo alla holding Swire hotels. Le società che hanno scelto di servire Dolomia ai clienti gestiscono decine di locali di lusso in Asia, ma anche in Oceania. Le forniture riguarderanno le confezioni in vetro in formato deluxe, importate via nave. d è proprio alla tutela ambientale che l’azienda valcellinese sta guardando da tempo, con investimenti da 6 milioni di euro per potenziare lo stabilimento e l’occupazione. «Nel corso dell’annata riusciremo a produrre 100 milioni di bottiglie ma i progetti che stanno per avviarsi consentiranno numeri ben più consistenti – ha anticipato l’amministratore delegato Gilberto Zaina –. La nuova area di lavorazione ci permetterà di puntare sul vetro, compreso quello a rendere. Stiamo riducendo l’uso della plastica: i problemi di smaltimento stanno assumendo proporzioni catastrofiche a livello mondiale. Nelle nostre linee abbiamo anche introdotto il Rpet, uno speciale materiale in gran parte riciclato. Ma, come detto, la vera rivoluzione riguarderà il vetro, sempre più richiesto dai clienti internazionali e dalle catene della grande distribuzione».
CIMOLAIS EVENTI
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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