L’elenco dei decessi legati al Covid in provincia di Pordenone ha raggiunto ieri quota mille da quando è cominciata l’epidemia. È quanto riportano i dati regionali. Reparti pieni al dipartimento di medicina del Santa Maria degli Angeli, alle prese con molti ricoveri e pochi medici. In ospedale si registrano ancora molti contagi tra il personale. Ieri il consueto bollettino della direzione centrale della Salute della Regione ha dato i numeri quotidiani della pandemia: su 2.709 tamponi molecolari sono stati rilevati 430 nuovi contagi. Su 5.166 i test rapidi antigenici sono stati rilevati 1.379 casi, per un totale di 1.809 nuovi contagi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 7, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 311. i decessiIeri si sono registrati cinque decessi in Friuli Venezia Giulia, uno dei quali a Pordenone. Secondo i dati diffusi dalla Regione il numero complessivo delle persone decedute a causa della pandemia in regione è di 5. 232, di cui mille solo nel Pordenonese. Un conto che è partito da inizio pandemia, con il primo decesso nella Destra Tagliamento a metà marzo del 2020. In questi mesi la Regione ha tenuto conto dei decessi di persone positive oppure decedute a causa delle conseguenze dell’infezione da Covid-19 e il triste conto ieri è arrivato a quota mille. Numeri inimmaginabili nel marzo del 2020, quando l’epidemia si era diffusa anche nei nostri territori. l’OspedaleSono ancora alti i numeri dei ricoveri nell’area della medicina all’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone. fmv
CIMOLAIS EVENTI
-
La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
Necrologi
Clicca qui per visitare la sezione Necrologi
NECROLOGIClasse 1946
INFO SU ORARI MEDICO – UFFICI COMUNALI E SERVIZI
-
-
Articoli recenti
- TANTI AUGURI DI UN FELICE 2026 31 Dicembre 2025
- Partecipate del Municipio Snellimento concluso 30 Dicembre 2025
- Scossa di terremoto Residenti preoccupati 28 Dicembre 2025



