Gli effetti del coronavirus sull’economia locale. L’emergenza del coronavirus potrebbe avere impatti importanti sulle aziende friulane. A Trieste, martedì 25, c’è stato un incontro con il governatore Fedriga, il vicegovernatore Riccardi e assessori regionali con le categorie produttive e le organizzazioni sindacali dedicato all’impatto del coronavirus sull’economia del Friuli Venezia Giulia. A lanciare l’allarme per prima è stata Confartigianato dove si registrano già i primi disagi dovuti alle ordinanze restrittive del Ministero. “Abbiamo raccolto le voci delle nostre aziende alle quali sono arrivate decine e decine di disdette. Noi – dichiara il presidente Tilatti – abbiamo attivato un servizio per raccogliere le difficoltà delle imprese e tranquillizzarle”. L’emergenza, che può portare a un cortocircuito per l’economia regionale e nazionale, preoccupa: “Le piccole aziende non possono resistere a lungo”, spiega Tilatti che aggiunge: “Ci saranno danni collaterali anche nei prossimi mesi con una flessione nel settore del turismo”. Presenti all’incontro con Fedriga anche i rappresentanti della Coldiretti regionale: “Al momento noi non abbiamo problematiche specifiche. Siamo preoccupati però per l’impatto economico che si avrà nei prossimi mesi”.
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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