È guerra tra i cittadini della Valcellina e Hydrogea, la società che gestisce gli acquedotti della zona: in queste ore in valle sono giunte alcune note dell’azienda per informare le famiglie dell’imminente installazione dei contatori. Bisogna inoltrare a Hydrogea un questionario con i dati relativi all’utenza e attendere il sopralluogo di un tecnico. Dopo di che, sul posto sarà dirottata una ditta specializzata per la posa del dispositivo di registrazione dei consumi.Peccato che i “ribelli” siano ormai pubblicamente molti: sono infatti numerose le dichiarazioni di cittadini di Cimolais, Claut ed Erto e Casso che non intendono adempiere alle richieste della società. Tra tutti spicca Luca Visentini, noto alpinista e colonna del Cai valcellinese, che si rifiuta di installare il contatore. Visentini lo ha scritto anche su Facebook, e con lui altre decine di persone hanno sostenuto l’iniziativa. «Non siamo obbligati a mettere alcun impianto di conteggio – ha detto -. Non spedirò a Hydrogea alcun modulo. Altro che belle parole: qui si cerca soltanto di addebitarci nuove spese e di monitorare ancor di più la nostra vita. Perché non è stata convocata alcuna assemblea a maggio, come avevano promesso? Hanno paura?».Parole riprese dal capogruppo di minoranza di Erto e Casso, David Pezzin. «Siamo tenuti all’oscuro su costi e tempistica dell’operazione – ha detto Pezzin, che più volte è intervenuto sul tema in consiglio comunale -. Su chi ricadrà l’onere di riparazione, in caso di rottura di un tubo? Infine, una domanda cui nessuno è stato in grado di rispondere: cosa succederà se qualcuno, come già ipotizzato, si rifiutasse di installare il contatore? La gente andava invitata alle riunioni mesi fa, ormai è tardi, visto che i giochi sono già stati decisi sulle nostre teste e ci scrivono a cose fatte» (fonte Messaggero Veneto)
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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