Nessuno dei sindaci della Valcellina era presente all’evento, ma tutti si sono detti contenti per le novità annunciate da Roma: si è infatti svolta nella Capitale una convention di piccoli Comuni organizzata da Poste italiane. Durante l’incontro a cui hanno aderito circa 4 mila municipi, l’amministratore delegato dell’azienda, Matteo Del Fante, ha promesso che non verrà chiuso alcuno sportello periferico. «È una garanzia che avevo dato un anno fa e che ora posso confermare», ha affermato il dirigente. La nuova fase della riorganizzazione del servizio è stata invece illustrata dalla presidente delle poste, Maria Bianca Farina, che ha parlato di «un contributo allo sviluppo del Paese fianco a fianco con le amministrazioni locali, soprattutto dove abitano poche famiglie» «Dopo anni di tagli finalmente una bella notizia – hanno commentato al proposito i primi cittadini di Cimolais e Erto e Casso, Protti e Carrara –. La popolazione è stremata da continue soppressioni o riduzioni dei servizi essenziali. L’ufficio postale resta quindi un punto di riferimento per la gente, in particolare per gli anziani che non possono certamente prendere sempre auto o corriera per spostarsi a Maniago e Pordenone».Protti e Carrara hanno poi spiegato che anche in Valcellina potrebbero decollare progetti sperimentali di collaborazione con Poste italiane. Tra le idee in cantiere c’è la consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari ai soggetti non autosufficienti. – F. MV
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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