Adeguati gli standard di tutela anche le aree comunali che non rientrano nel Parco o in altri progetti di salvaguardia. L’accordo sulle “fasce di confine” del Parco naturale delle Dolomiti friulane è stato sottoscritto tra i Comuni di Cimolais, Erto e Casso, Claut, Andreis, Frisanco e Tramonti di Sopra, la Regione, la Provincia e la fondazione Unesco. Uniformerà il livello di salvaguardia ambientale all’intera area. Nella convenzione si elencano vari comportamenti che ora saranno vietati in Valcellina, Val Colvera e Val Tramontina: dalle prese idroelettriche all’uso di fertilizzanti chimici, la lista è articolata. Sono previste anche azioni di valorizzazione, allo scopo di richiamare turisti e nuovi residenti. Per quanto riguarda la gestione del patrimonio forestale ne viene impedito il taglio sistematico ma anche la piantumazione di alberi non autoctoni. L’abete rosso viene guardato con sospetto per la sua capacità a colonizzare ampi settori alpini a scapito delle altre specie. Per quanto alle radure del bosco, vanno mantenute tali per una miglior osservazione della fauna. «Siamo soddisfatti per gli obiettivi raggiunti, dimostrati dal netto incremento del numero di animali selvatici che popolano la zona Unesco ma anche dal gradimento della popolazione», ha commentato il presidente del Parco Luciano Pezzin.
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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