Protti Giovanni emigrato in Brasile

Giovanni (João) Protti è il capostipite della famiglia PROTTI nella Picada da Conceição. Nacque l’11 settembre 1845 e morì il 29 luglio 1909. Emigrò in Brasile nel 1877, proveniente da Cimolais, in provincia di Udine, in Italia.

Egli faceva parte di un gruppo di 70 famiglie di immigrati italiani. In origine erano destinati alle colonie del nord-est della provincia (regione di Caxias). Tuttavia, questa spedizione di immigrati fu deviata dalle autorità verso la quarta colonia imperiale, nel centro della provincia, cioè verso la futura colonia di Silveira Martins, allora ancora denominata “Núcleo Russo di Santa Maria da Boca do Monte”.

Nella suddetta colonia era in corso un problema. Gli immigrati russo-tedeschi, giunti da poco tempo e insoddisfatti, cominciavano ad abbandonare il nucleo, desiderando trasferirsi in Argentina. Per dare continuità alla colonia, le autorità decisero di inviarvi questa spedizione di immigrati italiani, nonché altre che seguirono.

Giovanni Protti, uomo attivo, determinato e – in un certo senso – leader naturale, guidò l’arrivo a Silveira Martins di questa prima spedizione di immigrati italiani, giunti nel settembre/ottobre del 1877. Inizialmente sistemato provvisoriamente in un “barracão” (baraccamento), si trasferì successivamente con la famiglia nel lotto rurale n. 483, nella Linea 1 Nord di quella colonia, dove svolse attività agricole. Acquistò anche il lotto urbano n. 100. I titoli provvisori di proprietà furono concessi nel giugno del 1882 dal capo della Commissione delle Terre di quella colonia, l’ingegnere José Manoel da Siqueira Couto.

Era sposato con Giuditta Brun, dalla quale ebbe due figli: Stephano (Estevão), nato in Italia il 16 luglio 1870, e Luísa, nata il 2 luglio 1879 già a Silveira Martins; la madre Giuditta morì in conseguenza del parto. Entrambi i figli si sposarono a Picada Conceição.

Sempre a Silveira Martins, Giovanni Protti contrasse seconde nozze, sposando Catarina Aita il 14 agosto 1881. Da questo secondo matrimonio nacquero otto figli, dei quali i primi sei a Silveira Martins e gli ultimi due a Picada Conceição.

Più tardi, verso la metà del 1890, egli si trasferì con altri immigrati italiani a Picada Conceição. Acquistò da José Gabriel da Silva Lima due colonie di terreno, ciascuna di 484.000 metri quadrati, a ovest delle terre di Simão Hickenbick e del prolungamento sud della Linea 3 Ovest (strada che dà accesso al villaggio di Barreiro). Grazie alla sua naturale leadership, divenne una sorta di rappresentante di José Gabriel presso gli immigrati italiani provenienti da Silveira Martins, anche per le trattative di compravendita dei terreni. Fu inoltre sua la prima osteria (bolicho) che funzionò a Picada Conceição.

Diede origine a una numerosa discendenza.