Il Municipio di Claut, capofila di un gruppo di otto Comuni dell’area delle Dolomiti friulane, ha ottenuto il primo posto in graduatoria per l’assegnazione dei fondi per finanziare dottorati comunali. Si tratta di uno strumento messo in campo dall’Agenzia nazionale per la coesione territoriale, che gestisce le risorse che hanno a che fare con la strategia delle aree interne. Nel progetto, Claut è affiancata da Barcis, Cimolais, Erto e Casso, Frisanco, Tramonti di Sopra e di Sotto e Meduno. «Siamo fieri del risultato: ringraziamo i Comuni coinvolti per la collaborazione, Montagna leader per il coordinamento e il Dipartimento di scienze economiche e statistiche dell’Università di Udine – ha detto il sindaco di Claut, Gionata Sturam –. Siamo certi che questi tre anni di studio saranno fondamentali per il futuro delle attività legate alle nostre località». L’iniziativa coinvolgerà un dottorando dell’università di Udine. Alla ricerca è stato assegnato un contributo di 75 mila euro.
«Il progetto finanziato va a indagare sulle filiere produttive, soprattutto quelle di turismo e agroalimentare, per cercare di capire come possano consolidarsi e se esistono spazi in cui far nascere nuove attività imprenditoriali – ha detto il presidente di Montagna leader, Emanuele Parpinelli –. Lo studio fornirà elementi utili a capire come indirizzare le politiche montane, anche per invertire la tendenza legata allo spopolamento». —FMV
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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