“È una settimana difficile in cui però al panico dovrà prevalere il buonsenso: cerchiamo di trasmettere messaggi con normalità e non mettiamoci una maschera anche al cervello oltreché in viso”. Così commenta il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti che, in rappresentanza di Confindustria regionale, ha incontrato, tra gli altri, il governatore del Fvg Massimiliano Fedriga e il vicepresidente e assessore alla Sanità, Riccardo Riccardi.
“Siamo quasi sull’orlo del collasso. Il turismo ha subito cancellazioni dall’80 per le città fino al 95% in montagna. E anche Trieste sta avendo dei grossi problemi già in vista dell’estate”. Lo ha detto la presidente di Federalberghi Fvg, Paola Schneider
“Per quanto riguarda la montagna – ha sottolineato Schneider – siamo sul disastro e il 29 febbraio chiuderanno moltissimi alberghi in tutta l’area montana proprio perché non c’è più gente». È emergenza anche dal punto di vista delle presenze straniere. “Anche tutto il turismo dell’Est sta venendo meno, perché perché» nei Paesi di origine «viene richiesto di compiere un periodo di quarantena”. “Nell’incontro di oggi – fa sapere – abbiamo chiesto alla Regione di potere aprire un tavolo di crisi proprio per la montagna» anche per far fronte al caso di licenziamenti del nostro personale”. (f MV)
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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