Moretton Gianfranco – ex Presidente della Regione Friuli Venezia Giunta interviene nel dibattito sui lavori effettuati dalla Giunta Regionale in merito alla sopraelevazione della strada adiacente al torrente Cellina ” Quando nel 2014 gli attuali amministratori regionali decisero di sopraelevare la strada per evitare le continue esondazioni del Varma, più di qualcuno storse il naso . In tanti facemmo notare che quegli interventi non avrebbero risolto il problema. Ed è proprio quello che è successo lunedì scorso . Sono stati buttati dalla finestra soldi pubblici. Speriamo che agli stessi amministratori della Regione non venga ora un’altra idea, magari di alzare ulteriormente la sede carrabile. Si continua a sbagliare, perché si opera con la solita superficialità e non con la dovuta razionalità».
Intanto, a Natale è stato dato il via a un progetto che porta la data del 2003 e che venne commissionato proprio da Moretton. Il piano di sghiaiamento del Cellina preparato dallo studio Zollet di Belluno venne stoppato dall’allora sindaco di Barcis, Tommaso Olivieri, e dall’ex consigliere regionale Maurizio Salvador, rimanendo nel cassetto per i successivi 15 anni. «Mi auguro che sia la volta buona, visto che quel progetto si è rivelato l’unico valido a differenza delle chiacchiere degli ultimi anni», ha concluso l’ex assessore alla protezione civile.
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La bolp de Meneghe
Sti dis passes, quan che al bosc al ara dut ros, a me a vegnu in ment una fantonia che la contava la me mo Pina; chela de al bolp de Meneghe; liei – la me mo – la conoseva begn Meneghe parce che chi de Nicol i aveva tagn pres e bosch a Meneghe, che a chel temp Meneghe al ara dut dei Thimolians e sol daspuò a le stè vendu a chi de Penei. La fandonia la parla de Svalt de Penei che all’ara dhu a legne a Meneghe, proprio quanche i arboi i dheventrava ros; sta dhe fato che quanche al tornava dola che al aveva lasè al rosac al no lo sciatava mei al toc de la polenta e del formai, che all’ara al so mangè de mesdì. Calche dhun ai robava ogni dì al mangè; passa un dì , passa doi , passa trè, a no in podheva pì. Al se aveva agn sciupè par vethe chi che al ara che ai robava al mangè ma al no l’ara rivè a capì ce che a sothedheva; al terth dì ai sbrisa al vuoi in tal cogol de le fuoie rosse che all’aveva ingr continua su https://cimolais.it/fandonie/ WebCam
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